Il Tirreno

Pisa

Dieci coop insieme per vincere la gara

Danilo Renzullo
Dieci coop insieme per vincere la gara

L'obiettivo è aggiudicarsi l'appalto dell'Ato per la gestione del servizio

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 PISA. Dieci cooperative della costa si mettono insieme in vista della gara per l'affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti da parte dell'Ato. Nasce con questo proposito il consorzio Siac (Servizi Igiene Ambientale Costa), che comprende soggetti delle province di Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara e La Spezia.  Davanti al Siac una grande sfida, visto che l'appalto sancirà l'affidamento del servizio (raccolta, spazzamento, ecc.) per quindici anni; sarà il primo riguardante l'intero Ato costa; e vedrà, probabilmente, la partecipazione di grandi imprese da tutta Italia e anche europee.  «Siamo pronti - dice il presidente del consorzio, Luca Conti - a stringere alleanze anche con imprese non cooperative, per dimostrare che l'imprenditoria toscana ha la forza e le capacità per giocare questa partita».  Di Siac fanno parte coop con esperienza pluriennale nella gestione dei rifiuti, ovvero: Axis (Pisa), Collecoop (Collesalvetti), Cooptima (San Giuliano Terme), Crea Impresa (Viareggio), Ecoservizi (Montecerboli), Giovanile Lavoro (Piombino), L'Arca (Cascina), Manutencoop (Pontedera), Maris (La Spezia), Morelli (Guamo). Insieme rappresentano una forza di 1.900 lavoratori, con un volume di affari di oltre 60 milioni. «Non vogliamo che le tariffe vengano aumentate, specialmente in un momento di crisi come questo», ha aggiunto il vicepresidente del consorzio, Paolo Amazzini.  La presentazione di Siac si è tenuta nella sala del consiglio provinciale. C'era anche l'assessore all'ambiente Valter Picchi, che ha spiegato così la sua presenza: «Si tratta di un soggetto importante in ambito locale, che comprende anche cooperative sociali, delle quali non bisogna mai dimenticare il rilievo. La gara sarà effettuata dall'Ato: vinca il migliore».  Da parte di Picchi, nella circostanza, un accenno - all'interno delle strategie di smaltimento - all'importanza degli impianti. «Se non facciamo quelli che servono e mi riferisco a quelli già ipotizzati nei piani in fase di predisposizione, ovvero il nuovo termovalorizzatore di Livorno e quello di Pietrasanta - ha detto Picchi - dal punto di vista dei rifiuti restiamo a piedi e non possiamo permettercelo».

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