Il Tirreno

Pisa

La Regione: via alla vendita

Gianluca Campanella

Settantacinque case cedute agli inquilini a prezzo ribassato

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. È arrivato il parere definitivo della Regione sulla vicenda dei 75 appartamenti popolari del Piano vendita del 1994: «Il concetto di "possono vendere" presente nella normativa, a giudizio di questa avvocatura, non può che leggersi come obbligo di concludere le procedure nei casi in cui si fosse acceso» un accordo preliminare. Proprio il caso dei 75 inquilini che nel 2009 risposero alla proposta d'acquisto del Comune.  Si avvia alla conclusione, quindi, una vicenda che è cominciata diciotto anni fa, quando in base alla legge 560/93 e alle successive leggi regionali, il Comune decise di alienare parte del proprio patrimonio di edilizia popolare, facendolo riscattare ai legittimi assegnatari.  Ciò che in tutto questo tempo non è mai andato giù è il prezzo di vendita, molto più basso del valore di mercato, stabilito in «cento volte l'ultima rendita catastale registrata». Addirittura a marzo la delibera è stata ritirata dal consiglio comunale prima della discussione, perché sia le opposizioni che alcuni esponenti della maggioranza si erano posti il problema: vendere a un prezzo così basso non determina un mancato introito al Comune?  Al contrario, altri consiglieri di maggioranza e la giunta ritenevano un danno il non vendere, perché in caso di ricorso dei 75 il Comune non solo avrebbe perso, ma avrebbe anche dovuto pagare una penale. Interpretazione esatta, quest'ultima; il parere della Regione prosegue: «Non procedere alla vendita esporrebbe a sicuro e inutile contenzioso», che terminerebbe con una sconfitta per l'amministrazione.  Alla luce di questo parere, che era stato richiesto appunto a marzo dall'assessore alla casa, Ylenia Zambito, ora la delibera sarà modificata: è probabile prima un passaggio in commissione e poi in assemblea plenaria.  Zambito ribadisce «quel che ho sempre detto: ci sembra sbagliato quel prezzo, ma riconosciamo il diritto a chi l'ha acquisito».  Alla fine si contano cinque pareri: a favore della vendita si erano espressi l'avvocatura civica, quella di Apes (Azienda pisana edilizia sociale), il dirigente tecnico del consiglio comunale Pietro Pescatore e, da ultima, la Regione Toscana. Per il no era il direttore e segretario generale del Comune, Angela Nobile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa