Il Tirreno

Pisa

Con il Gran ballo torna l'atmosfera del Risorgimento

La coreografia suggestiva di un ballo risorgimentale in una piazza
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La coreografia suggestiva di un ballo risorgimentale in una piazza

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 PISA. Con il Gran Ballo dell'Unità d'italia la città rivive l'atmosfera dei balli risorgimentali e coniuga la città, il Giugno Pisano, le celebrazioni del Risorgimento.  L'appuntamento è per domani alle 18 in Piazza dei Cavalieri. Il Circolo Pisano della Società di Danza celebra l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia con un omaggio alla storia e ai valori fondanti dello spirito unitario degli Italiani. Sarà possibile rivivere l'atmosfera dei balli ottocenteschi, come furono organizzati in Italia dai patrioti e cittadini in occasione dei festeggiamenti dei successi e delle conquiste della lotta risorgimentale.  Durante il periodo dal 1848 al 1861 questi balli rappresentavano un grande evento sociale, permettendo l'incontro tra cittadini e patrioti. Un'occasione di festa ma non solo: i patrioti, spesso costretti al silenzio, trovavano nelle occasioni dei gran balli la possibilità di diffondere le ultime notizie su imprese e obiettivi della lotta risorgimentale. E come sempre accade, il ballo favoriva le relazioni tra i sessi. Fra valzer e contraddanze, tra marce e quadriglie, cavalieri e dame trovavano nei balli, come nei teatri e nei salotti, una delle poche occasioni di incontro.  Il Gran Ballo dell'Unità d'Italia è una ricostruzione ideale di un gran ballo ottocentesco. Quaranta danzatori della Società di Danza, in abito da ballo ottocentesco, danzeranno secondo lo stile dei maestri del tempo quadriglie, contraddanze, valzer figurati, mazurka, marce e galop. Le danze sono ricostruite sulla base dello studio dei manuali di ballo e di danza dell'Ottocento europeo, eseguite su musica per danza di Giuseppe Verdi e della famiglia Strauss.  Il programma apre con la marcia di ingresso sull note dell'Aida di Verdi, il valzer figurato su "La donna è mobile" dal Rigoletto di Verdi, per alternare celebri musiche di Johann e Josef Strauss, come valzer e quadriglie, la romantica mazurka Fata Morgana, le marce Caroussell e Pas de Trois e contraddanze ancora su musica di Verdi, da "I vespri siciliani", per concludere con il festoso galop che tradizionalmente concludeva i gran balli sulla musica de "Il Trovatore" di Verdi.  I danzatori indossano abiti del periodo romantico, le dame con gonne e crinoline, corsetti e acconciature in stile, con nastri e fiori, i cavalieri in frac o divise, marsine, al collo lo jabot, e con impeccabili guanti porgeranno alle dame i carnet per invitarle alle prossime danza successiva, secondo lo stile e l'etichetta della festa da ballo.  L'atmosfera ripropone l'ideale ricostruzione di una festa da ballo nella splendida cornice della Piazza dei Cavalieri, quasi un salotto all'aperto, luogo simbolico e rappresentativo della città. Lo spettacolare appuntamwento, oltre ai danzatori del Circolo Pisano avrà ospiti quelli di altre città dall'importante storia risorgimentale: Torino, Bologna, Ferrara, Livorno e Lucca, anche a ricordare la dimensione nazionale della celebrazione.  La manifestazione è inserita nel Giugno Pisano organizzato dal Comune di Pisa.

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