Sicurezza
Azzena si dimette, domani elezioni per il presidente
G.C.
◗
Luisa Azzena presidente dimissionaria del Consorzio di bonifica Fiumi e Fossi La docente ha lasciato perché altrimenti avrebbe dovuto prendere l'aspettativa all'Università
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Domani l'assemblea dei delegati del "Consorzio fiumi e fossi" si riunisce per eleggere il nuovo presidente. A inizio del mese, infatti, la professoressa Luisa Azzena, in carica fino a dicembre 2012, si è dimessa. È stata una scelta dettata dall'interpretazione che l'Università ha dato della normativa: per restare al vertice del consorzio, la docente associata di Istituzioni di diritto pubblico avrebbe dovuto chiedere una aspettativa alla facoltà di Economia. Il consiglio di Fiumi e Fossi è formato da 35 membri: 18 sono stati eletti nel 2007 da tutti i contribuenti, cioè i proprietari degli immobili presenti nei 14 comuni del consorzio; gli altri 17 sono nominati dal presidente della provincia, Andrea Pieroni, tra i consiglieri comunali dello stesso territorio consortile. Tra questi 35 uscirà il nuovo presidente e Riccardo Buscemi si augura che vada a un esponente del centrodestra. Buscemi è consigliere comunale del Pdl, ma è nel Consorzio in quanto membro eletto e ricorda che quattro anni fa «vincemmo noi le elezioni»: 11 su 18 eletti sono di quell'area. Pertanto auspica che la presidenza non vada all'attuale vice, Marco Monaco, nominato per il Partito democratico, per sgombrare qualsiasi dubbio su un possibile utilizzo del Consorzio quale «merce di scambio per gli equilibri in casa dei Democratici». Intanto Azzena fa un bilancio del suo mandato, in cui ha «seminato» quattro innovazioni che spera proseguano anche senza il suo input: il restauro della sede, tra lungarno Galilei e via San Martino; l'apertura della stessa per mostre e attività culturali; la fine dell'appoggio su Equitalia per la riscossione; infine, la creazione di un ufficio legale interno. Le prime due non sono legate in modo diretto all'attività di Fiumi e Fossi, ma hanno permesso di riallacciare il rapporto con Pisa: un tempo i cittadini sentivano il Consorzio come un ente inutile. Invece dal 2007 si sono contate una trentina di esposizioni artistiche e iniziative settimanali come presentazioni di libri e simili. Inoltre al recupero del palazzo storico ha creduto e contribuito la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, che continua a investire: proprio martedì è stato scoperto, in cima allo scalone principale, un affresco del Cinquecento nascosto sotto uno strato di intonaco. Fare a meno di Equitalia consente di risparmiare 2,50 euro di commissione su ognuna delle 200mila bollette annuali emesse. E l'ufficio legale ha fatto crollare le spese per consulenze esterne. Con Azzena, Pisa per la prima volta ha avuto un rappresentante nell'esecutivo dell'Urbat, l'Unione toscana dei consorzi di bonifica. In quell consesso Azzena ha dato alcuni contributi sulla riforma della legge regionale. A dicembre sarà varata la norma che accorpa molti enti: è probabile la fusione con Viareggio e per "contare" ci vuole una nuova presidenza forte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
