Il Tirreno

Pisa

Netta opposizione della Cgil

No all'ingresso dei privati in Geste

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 SAN GIULIANO. In merito alla possibilità dell'ingresso in Geste di soci privati, la Cgil di Pisa ribadisce la propria ferma opposizione ad operazioni di questo tipo. «Avevamo già espresso - dice la Cgil funzione pubblica - la nostra contrarietà alla esternalizzazione di servizi e personale al momento della nascita di Geste. Nel verbale di concertazione per il passaggio del personale dal Comune alla Società avevamo dichiarato la non condivisione della scelta «per la dimensione, la strategia, la disomogeneità dei servizi presenti nel progetto e per le incognite che presenta».  «Oggi più che mai - dice la Cgil -, alla luce del referendum dello scorso 12-13 giugno, di cui peraltro la Fp Cgil è stato uno dei promotori, in cui anche in Toscana milioni di cittadini si sono chiaramente pronunciati contro una legge del Governo Berlusconi che imponeva la privatizzazione delle società pubbliche di gestione dell'acqua e degli altri beni comuni, appare poco utile ed opportuno volere insistere sulla ricerca di soci privati».  «Chiediamo invece che si apra anche con il confronto ed il contributo delle parti sociali, una riflessione su di una strategia che permetta di rendere più efficienti le aziende pubbliche di gestione dei servizi, operando sul terreno del rafforzamento industriale e dell'estensione della base dei cittadini serviti, attraverso forme di integrazione e collaborazione tra i soggetti pubblici che operano nell'area pisana».

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