Gioco
Gli ex amministratori locali ora potranno entrare nelle società partecipate
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sorpresa dal referendum sull'acqua del 12 e 13 giugno: elimina l'incompatibilità di tre anni tra cda di società partecipate ed ex titolari di cariche pubbliche. Infatti, il primo quesito (quello sulla privatizzazione) non è andato tanto per il sottile e ha cancellato l'intero articolo 23 bis del decreto legge 112/2008, così come modificato dalla finanziaria di tre anni fa. Da quella norma discende una serie di regolamenti attuativi; cancellata la madre, decade il sostegno ai suoi figli, tra cui l'articolo 8 del Dpr 168/2010. Esso recita: «Non possono essere nominati amministratori di società partecipate da enti locali coloro che nei tre anni precedenti alla nomina hanno ricoperto la carica di amministratore negli enti locali che detengono quote di partecipazione al capitale della stessa società». In pratica assessori e consiglieri di comuni, provincie e regioni, compresi sindaci e presidenti. Il Dpr sarebbe stato applicato per la prima volta ai decaduti delle amministrative del 15 e 16 maggio. Ora liberi tutti. In provincia si è votato a Buti, Cascina, Lari, Santa Luce e Vecchiano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google