Sicurezza
Frizioni ma non rottura Il Pd pisano affronta il "documento dei 14"
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PISA. Nessuno ha voglia di rompere, ma tutti sono insoddisfatti. La prima assemblea comunale del Pd dopo il "documento dei 14" ha lasciato le due metà del partito ciascuna della propria idea. Lunedì notte, infatti, dopo quattro ore di riunione, il gruppo dirigente e i suoi sostenitori sono rimasti col dubbio: la cosiddetta minoranza interna «esprime un disagio o rafforza il sindaco?». Secondo il segretario comunale, Andrea Ferrante, «non è la stessa cosa». Si riferisce al documento firmato da dieci consiglieri comunali e quattro assessori, diffuso dopo le amministrative di maggio. I firmatari chiedevano l'allargamento della maggioranza a Sel e primarie per le cariche elettive nel 2013. A sua volta, l'area di partito che si riconosce nel documento continua a vedere rifiuti di fronte alle proprie aperture; e imputa alla dirigenza «sorda a qualunque barlume di democrazia» eventuali e future spaccature. Le «aperture» consisterebbero in: volontà di non dividersi; disponibilità di chiarire anche all'opinione pubblica questa intenzione; e garanzia di dare un giudizio sincero sull'amministrazione. Sulle prime due torniamo dopo; l'ultima merita un discorso a parte. Il sindaco Marco Filippeschi, intervenuto in assemblea, aveva parlato di «vergogna: è falsa la voce diffusa ad arte contro di me», secondo cui si sarebbe sottratto alle primarie. E ha spiegato: nel 2008, sulla base dei regolamenti nazionali del Pd e degli accordi con gli alleati locali, si era deciso di fare primarie di coalizione e non di partito. Filippeschi ha quindi raccolto le firme e ha depositato la sua candidatura; ma le primarie non ci sono state perché le altre forze che appoggiano l'attuale sua giunta non hanno presentato concorrenti. Il sindaco ha quindi reputato «un mio diritto chiedere un giudizio continuativo sull'operato». Che nessuno gli nega e che, salvo qualche criticità, tutti al momento considerano in globale positivo. Sugli altri due punti, Ferrante non ci vede grandi aperture: «Vengano poste questioni non pretestuose, né strumentali e parliamo. Ho proposto un'agenda, la discuteremo».
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