Finanza
Carrefour, eccessivi i 42 esuberi
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Il Carrefour alla FontinaI lavoratori respingono i licenziamenti. «Si vogliono assumere precari»
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SAN GIULIANO. È dura la risposta della rappresentanza sindacale unitaria di Carrefour unitamente alla Filcams Cgil di Pisa, riguardo alla procedura di licenziamento collettivo attivata nei giorni scorsi dalla multinazionale francese. Ieri si sono svolte cinque assemblee che hanno visto la partecipazione di tantissimi lavoratori. «La lettera dell'azienda ci ha sorpreso - dichiarano i componenti della Rsu che si sono lungamente confrontati per fare il punto della situazione alla luce degli eventi - perchè negli incontri con la direzione dell'ipermercato mai ci era stato prospettato un esubero di personale di queste dimensioni». I sindacati affermano che l'ipermercato della Fontina occupa circa 240 dipendenti ed è sempre stato uno degli iper Carrefour più performanti, sia come incassi che come produttività anche a detta della direzione e dalla lettura dei dati che ogni anno vengono consegnati. Ombretta Pieracci della Filcams di Pisa esprime forte preoccupazione e sconcerto: «Alla fine di marzo il direttore aveva dichiarato che, a fronte di una lieve diminuzione delle vendite, ci potevano essere 4-5 persone in esubero, come è possibile che oggi, dopo poco più di 2 mesi, queste siano diventate 42?». «Non è giustificabile - afferma ancora la sindacalista - un esubero pari al 20% del personale quando, tutti i giorni, vengono fatte molte ore di straordinario e supplementare e c'è un utilizzo massiccio di personale in franchasing. Non capiamo come l'azienda possa dare un servizio minimo alla clientela dopo aver licenziato 42 lavoratori. Crediamo che questa procedura abbia l'obiettivo di espellere lavoratori a tempo indeterminato per sostituirli con lavoratori precari e per peggiorare le condizioni di lavoro». «Ci batteremo - dice ancora Ombretta Pieracci - perchè questo non avvenga, perchè nessuno venga licenziato unilateralmente, dando la nostra disponibilità ad affrontare i problemi, convinti che le soluzioni si possono trovare esclusivamente attraverso una più puntuale organizzazione del lavoro». L'assemblea ha dato mandato alle Rsu e alle organizzazioni sindacali di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a respingere e contrastare i licenziamenti, al coinvolgimento delle amministrazioni locali (sindaco di San Giuliano e assessore provinciale) e di richiedere un incontro con la direzione aziendale.
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