Attenzione
PROGETTO CASERME
Bechi Luserna, si riapre la partita
◗
Unimmagine della caserma Bechi Luserna vista dallAurelia 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. La partita per la caserma Bechi Luserna è ancora aperta. Entro il mese di luglio il sindaco incontrerà a Roma i vertici militari per cercare di dare un'accelerata ad un'operazione che si trova in fase di stallo. E che rappresenta un altro tassello importante del cambiamento della città e del potenziamento della sua offerta turistico-culturale. Pisa chiederà di nuovo di avere la Bechi Luserna subito a disposizione, rientrando in pieno nel cosiddetto "progetto caserme". La trattativa prevede, in cambio, la realizzazione della nuova caserma (nella zona dell'aeroporto). Questa vicenda era sembrata complicarsi dopo che, il 19 maggio scorso, su alcuni quotidiani era stata pubblicata un'inserzione a pagamento del ministero della Difesa con la quale veniva data notizia dell'aggiudicazione della gara d'appalto per lavori di realizzazione di strutture prefabbricate (per uso alloggi di servizio collettivi) all'interno della stessa Bechi Luserna, per un importo di 936mila euro. L'utilizzo di alcune caserme pisane in uso all'esercito è definito nell'accordo di programma del 13 luglio 2007 tra ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e Comune di Pisa. L'intesa è finalizzata a promuovere appunto la realizzazione di una nuova caserma a Pisa per il ministero della Difesa e contestualmente la riqualificazione urbanistica delle caserme Artale, Bechi- Luserna e Curtatone e Montanara. Nell'area della Bechi Luserna è prevista la realizzazione di un terminal turistico, di strutture ricettive e servizi di accoglienza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
