Finanza
Molestava due bimbe di 10 e 11 anni
Candida Virgone
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Aumenta il numero dei bambini molestati Arrestato ambulante cinquantenne: si faceva spedire dalle piccole foto osè col cellulare
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PISA. Avrebbe blandito a tal punto due bambine, da convincerle a fotografarsi nude ed ad inviargli le immagini via cellulare. Con una delle due, la più grande, per quanto si parli di 10 e 11 anni, sarebbe arrivato in più occasioni ad appartarsi per veri e propri giochi sessuali. Per questo è finito in carcere, arrestato dalla polizia, un ambulante cinquantenne con diversi precedenti per reati vari. Pesantissime le accuse: violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, e detenzione di materiale pedopornografico. Dopo aver convalidato l'arresto, il gip Guido Bufardeci ha trasmesso gli atti alla procura distrettuale di Firenze competente in materia. Una bruttissima storia che si snoda fra Pisa, dove l'uomo abita, la provincia e diverse citte toscane. Tutti luighi in cui l'uomo si sarebbe spostato come ambulante, come facevano i parenti delle due bambine, commercianti anche loro, del tutto ignari di quanto sarebbe avvenuto a loro insaputa. Tutti e due i padri delle piccole, infatti, lavorano nello stesso ambito del cinquantenne e tutti e due nutrivano completa fiducia in quello che sarebbe apparso ai loro occhi come un caro amico, una persona di cui non poter dubitare. Ma sarebbero state le continue telefonate che arrivavano sui cellulari della più più piccola ad insospettire la mamma ed il papà, chiamate continue durante le quali la bambina si appartava come se avesse avuto dei segreti. Da lì la terribile scoperta di telefonate, messaggini e invio di immagini inequivocabili e da choc, fra l'altro reciproche, che hanno portato all'uomo e da lì anche la scoperta del legame fra lui e l'altra ragazzina. A quel punto le bambine hanno raccontato tutto, soprattutto di come l'amico di famiglia le avesse convinte a fare quel gioco, suggestionandole fino al punto di aver fatto tutto quello che lui chiedeva senza domandarsi quanto fosse giusto. Un segreto fra loro che, una volta scoperto, ha portato ad un'inchiesta sull'uomo, condotta dal pm Antonio Giaconi e dalla polizia, al termine della quale è scattato l'arresto convalidato dal gip Guido Bufardeci. Ora l'uomo è al Don Bosco, difeso dall'avvocato Vio di Bologna. Al vaglio degli inquirenti i tabulati telefonici sui cellulari del presunto pedofilo e delle due bambine e la caccia a messaggi e foto, in parte cancellati, attraverso le memorie.
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