Proteste
Boom di studenti "rimandati"
Lucia Maffei
◗
Studenti controllano i quadri con i risultati degli scrutini Per uno su quattro corsi di recupero a luglio e test a settembre
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Pioggia di debiti formativi per i ragazzi delle superiori. A pochi giorni dalla fine degli scrutini, più o meno uno studente su quattro si ritrova con la scritta "giudizio sospeso" sui tabelloni appesi fuori dalla scuola. Accanto al nome, una striscia bianca senza alcun voto. Per tutti loro l'estate non sarà un periodo spensierato di vacanza, ma una lotta contro il tempo per raggiungere la sufficienza nei test obbligatori che a settembre decideranno l'ammissione all'anno successivo. I singoli istituti organizzano corsi di recupero facoltativi e gratuiti per le materie in questione, ma ancora non è chiaro con quali modalità. I recuperi estivi dovrebbero comunque concludersi in tutte le scuole entro la metà di luglio. «Su 407 allievi scrutinati - racconta il vicepreside del liceo classico Galilei Stefano Sodi - il 65% è stato promosso senza debiti, il 30% ha uno o più debiti e il 5% è stato respinto». Al momento gli studenti del classico "indebitati" sono 50 nelle prime classi del ginnasio e 70 nei tre anni conclusivi del liceo. «Le materie che più frequentemente portano lo studente a contrarre il debito sono nell'ordine latino, greco e matematica - continua Sodi - Comunque, almeno da noi rispetto all'anno scorso c'è stata una leggera flessione di studenti con debito». Matematica si conferma la bestia nera degli studenti insieme a inglese, almeno a giudicare dai debiti assegnati nelle classi dal primo al quarto anno. «I problemi degli studenti in matematica e inglese rispecchiano le carenze nazionali in queste discipline», commenta Mirjam Capini, vicepreside dell'istituto per geometri Santoni. Qui gli studenti con giudizio sospeso sono 176, cioè il 25% del totale, quasi tutti in difficoltà o con le equazioni numeriche, o con la lingua di Shakespeare, o con entrambe. Anche al liceo scientifico Dini sono ben 112 gli studenti (escluse le classi quinte) con il debito a matematica, di cui 45 nelle sole classi terze, quando si comincia a studiare geometria analitica. Dalla segreteria del liceo scientifico Buonarroti riferiscono che i debitori sono 170, mentre la graduatoria appesa fuori informa che è stato necessario nominare professori per corsi di recupero di storia e filosofia, matematica e fisica, informatica, scienze, tedesco, inglese e spagnolo. Il problema dei debiti è comunque trasversale a tutti i tipi di scuola. All'alberghiero Matteotti, ad esempio, una commissione sta esaminando le modalità di attuazione di corsi di recupero per tutte le materie. Le più problematiche? Ancora matematica, poi diritto e alimentazione, ma anche economia aziendale e altre materie d'indirizzo. Stando ai dati, circa 250 studenti del Matteotti tra classi prime, seconde e quarte devono colmare almeno un debito. «Ma molti di loro - dice il vicepreside Massimo Salani - non potranno seguire i corsi di recupero previsti nella prima metà di luglio perché studenti lavoratori. Stiamo cercando di capire quanti vorranno partecipare». L'ammontare dei costi per i corsi di recupero dovrebbe aggirarsi sui 30mila euro per istituto, almeno così riferiscono dal Santoni e dal Galilei. La somma viene normalmente prelevata dal Fis, il Fondo per le istituzioni scolastiche che il ministero dell'Istruzione manda direttamente ai singoli istituti (cioè senza passare per il Provveditorato agli studi) e che serve per tutte le spese che riguardano la scuola, compresi gli stipendi accessori. Quest'estate però c'è una novità. «Da quest'anno - afferma Rosa Maria Savignano, direttore dei servizi generali e amministrativi del classico Galilei - i compensi per gli insegnanti che svolgono i corsi di recupero non saranno più pagati dalla scuola, ma arriveranno direttamente nella loro busta paga. Siamo dunque più dipendenti dal Tesoro, che dovrebbe conteggiare l'extra per i corsi di recupero entro due mesi dal loro svolgimento. Il Miur ha comunque dichiarato che i finanziamenti per i corsi di recupero sono disponibili anche per quest'anno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
