Il Tirreno

Pisa

Ai balneari la sabbia del porto

Ai balneari la sabbia del porto

Sarà usata per il ripascimento delle spiagge

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MARINA. Andrà agli stabilimenti balneari parte della sabbia estratta dalla vasca del futuro porto di Marina di Pisa, al centro negli ultimi tempi di qualche polemica. Il via libera arriva dalla Provincia. I balneari si erano fatti avanti con una richiesta in questa direzione. Dall'ente di piazza Vittorio Emanuele è giunto il benestare. Ora gli stabilimenti del litorale pisano devono presentare un progetto dettagliato di quello che hanno intenzione di attuare, con obiettivo finale il ripascimento degli arenili. La sabbia del porto è infatti assai indicata per questo tipo di operazioni, avendo caratteristiche simili dato il luogo di estrazione.

Agli stabilmenti dunque andrà un certo quantitativo dei 360mila metri cubi di sabbia che escono dai lavori del porto. Il resto della sabbia resta invece al centro degli accordi tra la Provincia e la Boccadarno Spa. Dopo l'intesa tra amministrazione e azienda, la questione è passata agli uffici tecnici. La sabbia viene "girata" all'ente, ma l'operazione non è gratuita, comportando per lo spostamento del materiale un costo intorno agli 1,5 milioni di euro. Una spesa per la quale la Provincia ha dovuto chiedere l'autorizzazione alla Regione, ente per il quale si muove su delega per questi interventi costieri di difesa del suolo. Intanto è possibile vedere in questi giorni diversi camion che portano via materiale da Boccadarno. Ma non c'è sabbia nei carichi trasportati: si tratta invece di terra e rocce da scavo.

Ci sono anche materiali inerti che, come tali, devono essere considerati rifiuti e quindi portati in discarica. Il sito del conferimento, come da precisi accordi tra le parti, è in località Croce al Marmo, nell'area dei Navicelli. La sabbia dunque resta nell'area del porto, in attesa che la sua destinazione venga definita. A parte il quantitativo agli stabilimenti balneari, il resto, una volta che sarà entrato in possesso della Provincia, andrà in una zona già individuata del Parco di San Rossore, nei pressi del Gombo. Per gli interventi programmati dalla Provincia su Marina, l'apporto necessario di sabbia dovrà essere molto più elevato, nell'ordine del milione e mezzo di metri cubi. In questo caso il materiale dovrebbe arrivare dalle cave sottomarine dell'Isola d'Elba e dell'Argentario.

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