Il Tirreno

Pisa

Palio in notturna, si rifarà nel 2012

Daniele Benvenuti
Un momento del Palio di San Ranieri nelle acque dell’Arno
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Un momento del Palio di San Ranieri nelle acque dell’Arno

L'assessore Eligi: è stato un successo di pubblico, scommessa vinta

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PISA. «Il Palio in notturna? Un'altra scommessa vinta a giudicare dalla folla sui lungarni. Credo che dal 2012 questa formula possa diventare definitiva». È l'assessore Federico Eligi a lanciare la proposta, dopo che l'esperimento di venerdì sera ha dato i frutti sperati. Oltre 40mila persone sui lungarni, entusiasmo per l'effetto scenografico con le luci che si accendevano al passaggio degli scafi in Arno, fino al barcone d'arrivo illuminato a giorno dalle torri faro. «La città si è riappropriata delle sue manifestazioni storiche - aggiunge Eligi -. Venerdì sera sui lungarni c'erano le famiglie. E tanti turisti entusiasti per una manifestazione che ha regalato emozioni».  Emozioni che non sono mancate, così come le polemiche (con tanto di rissa sfiorata); ingredienti che costituiscono il dna della manifestazione, ovviamente se non trascendono.  Venerdì sera si è assistito ancora una volta ad una collisione in acqua tra la Verde e la Celeste, Verde che già l'anno scorso si rese protagonista di un clamoroso errore tanto da finire addosso alla Rossa. Evidentemente le ruggini di un anno fa sono riemerse nel momento decisivo della regata. Sant'Antonio, nella corsia lato Tramontana, si è trovato a lottare fianco a fianco con Santa Maria fino quasi al ponte di Mezzo. A quel punto, quando il timoniere della Verde ha provato a stringere la curva, ha trovato l'opposizione della Celeste che non ha concesso spazio causando il classico "impalamento". Fino al barcone d'arrivo le due barche hanno proseguito affiancate, con gli equipaggi che si affrontavano a parole e non solo. Il culmine della tensione proprio ai canapi. Qui i montatori della Verde e della Celeste arrivavano al contatto fisico; anche i vogatori salivano sul barcone cercando di regolare i conti. Qualche spinta, qualche insulto, poi alla fine è prevalsa la ragione.  In tutta questa bagarre, la barca Gialla ha saputo mantenere il centro del fiume alla larga dai due "litiganti". Una tattica voluta dalla giovane timoniera Claudia Cini (nipote dello storico allenatore Primo Cini) che ha pagato; nell'ultimo tratto, infatti, i vogatori di San Francesco hanno allungato presentandosi da soli al barcone. Il montatore ha avuto anche il tempo di sbagliare il paliotto (prendendo quello bianco anziché quello azzurro), e regalare quella vittoria che l'anno scorso fu negata per squalifica. «Ci riprendiamo quello che l'anno scorso ci avevano tolto - commenta un commosso Primo Cini, mentra abbraccia il figlio Lorenzo anche lui in barca -. Abbiamo lavorato duramente tutto l'anno. E in Arno siamo stati la barca più forte. Una grande soddisfazione».  Soddisfatta anche la barca Rossa che alla fine è riuscita a strappare il terzo posto. Spiega Alessandro Simonincini (allenatore, venerdì sera anche nei panni di timoniere): «Ho messo in acqua un equipaggio con ragazzi che vogavano da meno di una settimana. Arrivare terzi è stato un successo».  Al sindaco Marco Filippeschi la battuta finale. «Adesso aspettiamo il Gioco del ponte. Ma i due eventi di San Ranieri hanno dimostrato come la città sia tornata a vivere ed amare le sue manifestazioni storiche. Senza considerare l'aspetto turistico. L'anno scorso abbiamo avuto un picco di presenze a giugno - conclude il sindaco -. A giudicare dai lungarni sia per la Luminara che per il Palio, credo che anche quest'anno i numeri a livello turistico ci daranno ragione».

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