Sicurezza
Morta la tartaruga di Tirrenia
Lucia Maffei
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La tartaruga spiaggiata Esperti al lavoro per capire cosa l'ha uccisa
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TIRRENIA. Non ce l'ha fatta la tartaruga marina trovata venerdì pomeriggio nell'acqua bassa di fronte al bagno Laura di Tirrenia. L'animale, che presentava una brutta ferita al naso, è stato trasportato d'urgenza al Centro di recupero tartarughe marine di Ronchi (in provincia di Marina di Massa), ma una volta arrivato i volontari non hanno potuto fare nulla per lui. La carcassa della tartaruga della specie Caretta Caretta è stata dunque posta nel congelatore del centro in attesa della veterinaria dell'Acquario di Genova incaricata dell'autopsia. «Era già morta quando ce l'hanno portata - rivela Luca Giannelli, responsabile del Centro di recupero di Ronchi - Probabilmente è stata urtata da un mezzo nautico, o forse è rimasta impigliata in una rete e il mare grosso l'ha sbattuta sugli scogli. Non è un caso insolito in questa stagione, abbiamo notizia di molte tartarughe morte portate a riva dalla corrente». Lo sfortunato caso della Caretta Caretta di Tirrenia è l'occasione per lanciare un appello. «Le tartarughe sono animali talmente pacifici e talmente minacciati dall'estinzione - continua Giannelli - che quando se ne trova una in gravi condizioni non si può non intervenire». Quando si incontra una tartaruga è bene avvisare la Capitaneria di Porto, che provvederà ad allertare o il centro di recupero o il servizio del Comune più vicino per la rimozione delle carcasse nel caso in cui l'animale sia morto.
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