Il Tirreno

Pisa

L’apparecchio inaugurato alla Stella Maris servirà a ridurre gli esami pediatrici in narcosi

La risonanza diventa un gioco

Lucia Maffei
L’apparecchio che simula la risonanza magnetica installato alla Stella Maris
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L’apparecchio che simula la risonanza magnetica installato alla Stella Maris

Installato per la prima volta in Italia un simulatore Zero Tesla

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CALAMBRONE. La risonanza magnetica diventa un gioco. Da oggi bambini e adulti potranno affrontare con più serenità l'esame diagnostico grazie a "Zero Tesla", il simulatore di risonanza magnetica collocato nei locali della Fondazione Stella Maris a Calambrone. L'apparecchio, primo del genere in Italia, appare del tutto identico al vero tomografo (quindi simile a una grossa lavatrice) e ne riproduce fedelmente l'ambiente e i rumori. Costruito su progetto originale dei tecnici e ingegneri della Stella Maris con il contributo di 12mila euro dei Lions club gemellati Pisa Certosa, St. Tropez-St.Maxime e Arona Stresa, "Zero Tesla" permette a grandi e piccini di prendere confidenza con la procedura d'esame, evitando lo stress e l'eventuale narcosi.  «Il paziente che si sottopone a risonanza magnetica deve restare immobile per tutto il tempo - spiega Anna Maria Valleriani, responsabile del servizio di risonanza magnetica della Stella Maris - perché il movimento compromette la qualità diagnostica delle immagini prodotte».  Non tutti, però, sono in grado di collaborare. Il famigerato "tubo" del tomografo per la risonanza magnetica non è certo un letto piacevole, e anche i forti rumori imprevisti possono spaventare il paziente. Per i piccoli affetti da disturbi neurologici e psichiatrici si ricorre dunque all'anestesia, con tutti i rischi del caso.  «L'obiettivo del simulatore è ridurre il più possibile le risonanze pediatriche eseguite in narcosi, che sono pari al 70%», continua la dottoressa Valleriani.  Nella stanza del simulatore i bambini potranno familiarizzare con il personale, allenarsi a restare immobili per tutto il tempo necessario e osservare la piattaforma informatica con i dati del loro "finto" esame diagnostico.  «Simulatori come Zero Tesla vengono usati nei grandi ospedali pediatrici del mondo, da Parigi a Boston», racconta Giovanni Cioni, direttore del dipartimento di neuroscienze della Stella Maris.  Anche gli adulti che magari soffrono di claustrofobia potranno esercitarsi a lungo e gratuitamente prima di affrontare la risonanza magnetica, un esame basato sull'uso di radiazioni assolutamente innocue e necessario in caso di cefalee, crisi epilettiche, traumi, tumori e malattie metaboliche.  «L'unità di misura del campo magnetico è il Tesla: il simulatore non emette radiazioni, così l'abbiamo chiamato Zero Tesla», aggiunge Laura Biagi del laboratorio risonanza magnetica della Stella Maris.  Presenti all'inaugurazione anche il presidente della Fondazione Stella Maris Giuliano Maffei, l'assessore alle politiche sociali e sanitarie del Comune di Pisa Maria Paola Ciccone, il presidente del Lions Club Pisa Certosa Giuseppe Pierazzini, il presidente di St. Tropez-St.Maxime Marzio Orreira e il presidente di Arona Stresa Giovanni Metelli.

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