Il Tirreno

Pisa

L'assessore Serfogli e le feste nei bagni «Follia vietare Facebook»

L’assessore Andrea Serfogli
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L’assessore Andrea Serfogli

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 TIRRENIA. Andrea Serfogli, assessore con delega al litorale, pensa che non poter usare Facebook per annunciare feste negli stabilimenti balneari sia assurdo. La notizia del divieto, legato all'interpretazione di una ordinanza del Comune, è stata data ieri in esclusiva dal "Tirreno" e ha suscitato reazioni. «Facebook non è pubblicità perché non si paga, è un passaparola tra amici - dice l'assessore -. Io non sono un giurista, ma credo che in caso di contenzioso il giudice darebbe ragione ai balneari. Lo spirito con cui è nato Facebook è quello di dare informazioni e, ripeto, non è un canale pubblicitario a pagamento. Insomma, a prima vista questo divieto mi sembra follia. Credo che le cose da sanzionare siano altre. Comunque, approfondiremo la questione».  Dello stesso avviso il consigliere comunale Paolo Mancini (Pdl). «Come si fa ad impedire che si inviti un amico a una festa al mare tramite un social network?», si chiede Mancini.  «I miei clienti hanno letto la notizia - racconta Marco Cacciò, titolare del bagno Tritone a Marina - e hanno osservato che il divieto è ridicolo. Prima c'era la posta su carta, ora c'è Facebook. Qualcuno mi ha anche detto che è assurdo non poter comunicare con i propri amici, somiglia al divieto tipico di una dittatura». Donatella Lascar ALTRO SERVIZIO A PAGINA 13

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