Il dolore
Pronto soccorso invaso dagli ubriachi
Candida Virgone
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Unambulanza al pronto soccorso Numerosi anche i giovani rimasti feriti a colpi di bottiglia
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PISA. «La Luminara è diventata una condanna a morte». È perplesso il direttore del Deu, Massimo Santini. Perché anche quest'anno, la notte dedicata ad uno degli spettacoli più incantevoli si è trasformata nella sagra dell'ubriaco e nel trionfo della rissa facile. Quarantadue i servizi che hanno impegnato il 118, al 99% dedicati ad ebbrezza alcolica. Solo due si salvavano: uno riguardava una signora che si è sentita male in casa, un'altro una caduta. Per il resto si è trattato di solenni ubriacature e ferite. «La salute è un diritto - ha proseguito il direttore del Deu di Cisanello - ma in questi casi il soccorso diventa una molestia. È andata molto meglio dell'anno scorso, ma solo perché siamo passati da locali angusti ad una logistica più efficiente. Anche le bagarre nelle sale d'aspetto, che pure ci sono state, sono state stemperate dagli spazi più ampi. E non è tutto: al pronto soccorso è arrivata una trentina di persone, ma una decina di queste, forse perché si rendono conto che vomitare qui o a casa loro è lo stesso, se ne sono andate. Il problema però è che fanno statistica. E dieci accessi che in una sera se ne vanno, tradotto in numeri, non significa che non avevano bisogno, ma può anche voler dire che non hanno trovato risposta alle loro esigenze. Insomma un danno sul danno». Diversi i feriti, per lo più a bottigliate, in particolare quattro tunisini che se le sono date di santa ragione in piazza delle Vettovaglie, spariti, come di rito, all'arrivo di polizia e carabinieri, ma riapparsi al pronto soccorso. Ferito anche qualche altro partecipante alla festa per botte varie in libertà, e perfino due bancarellai, davanti alla chiesa di San Michele in Borgo, che avevano litigato per questioni di spazio dopo aver alzato troppo il gomito. Una trentina di accessi, dunque, concentrati fra mezzanotte e le sei, sui 270 della notte, al pronto soccorso a Cisanello, in linea con la media stagionale. Novanta i vigili urbani al lavoro dal pomeriggio alla notte, supportati da una decina di ausiliari del traffico. Significativo anche il sostegno al 118 di Pubblica assistenza, Misericordia e Croce Rossa, coordinate dall'ufficio di protezione civile del Comune, per assicurare l'assistenza sanitaria: in servizio 19 ambulanze, due gomoni per il pattugliamento dell'Arno e un container di primo soccorso. Il centro era ridotto ad una pattumiera, in pratica perché, secondo i calcoli di Palazzo Gambacorti, la Luminara avrebbe attirato quasi centocinquantamila persone, gran parte delle quali avrebbero lasciato a terra carte, avanzi di cibo e bevute, in particolare bottiglie rotte. Una situazione che ha richiesto una sorta di task force per pulire: 47 persone dall'alba di ieri, 45 mezzi in azione (sei spazzatrici, tre macchine compattatrici - una grande e due piccole - 12 furgoni, 22 motocarri, una lavastrade e una macchina per la sanificazione di strade e vicoli) per portare via la bellezza di 180 quintali di rifiuti. A metà mattinata era già finito il lavoro in centro, sui lungarni, in piazza dei Miracoli, sull'asse Borgo Stretto-Corso Italia-piazza Vittorio, via Santa Maria, via Roma, piazza dei Cavalieri. Altri sei operai, muniti di altrettanti motocarri e di una macchina lavastrade, sono rimasti in servizio fino a tarda sera per pulire i vicoli ed il dopo-regata di ieri.
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