Il dolore
Premiata l'architetto Capponi
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Gisella Capponi e la Torre dargento Le è stata assegnata la "Torre d'argento" per aver guidato i lavori di restauro delle superfici del campanile pisano
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PISA. La prima "Torre d'argento", la nuova onorificenza istituita dall'amministrazione comunale per "segnalare all'opinione pubblica persone che con la loro opera hanno contribuito a dare lustro a Pisa, è stata consegnata giovedì a Gisella Capponi, l'architetto di fama mondiale che dal 2002 ha diretto i lavori di restauro delle superfici della Torre Pendente. «Un riconoscimento assolutamente dovuto», ha detto il primo cittadino durante la cerimonia di consegna, ospitata nella Sala della Deputazione dell'Opera della Primaziale alla presenza del presidente Pierfrancesco Pacini e dell'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. «Il restauro della Torre - ha proseguito - è stata un'opera titanica, fatta di lavoro paziente e sistematico, di raffinata sensibilità e rigore filologico, ma anche di straordinaria professionalità e perizia con cui sono stati affrontati problemi complessi e inediti, che ha permesso di restituire alla città di Pisa e al mondo intero il campanile nella sua originaria bellezza». Visibilmente emozionata, nonostante i molti riconoscimenti ricevuti nella sua prestigiosa carriera, anche l'architetto Capponi, attuale direttore dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro del Ministero dei beni culturali: «Accolgo questa onorificenza con sentita gratitudine e anche con grande emozione: è un riconoscimento che si unisce al grande privilegio che mi è stato concesso di potermi occupare del restauro delle superfici lapidee della Torre di Pisa, un'esperienza straordinaria che devo alla fiducia che hanno voluto accordarmi il Comitato di coordinamento per la salvaguardia della Torre, il direttore dell'Istituto Michele Cordaro e l'Opera della Primaziale Pisana. Vicino a me ci sono anche tutte le persone che, con la loro professionalità e abnegazione, hanno permesso di restituire la migliore leggibilità possibile alle preziosi superfici del campanile, offerte oggi nel loro aspetto migliore a tutti coloro che visitano e che amano questo straordinario monumento».
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