Il Tirreno

Pisa

Tartaruga marina soccorsa a Tirrenia E' grave ma lotta per salvarsi

Lucia Maffei
Tartaruga marina soccorsa a Tirrenia E' grave ma lotta per salvarsi

L’animale è stato trasportato subito, in una tinozza d’acqua marina, al Centro di recupero animali selvatici del Wwf di Marina di Massa, dove personale specializzato si sta occupando di lui. Le sue condizioni sono critiche ma lotta per salvarsi.

2 MINUTI DI LETTURA





TIRRENIA. Una tartaruga marina ferita, della specie Caretta Caretta, è stata trovata ieri pomeriggio nel tratto di costa di fronte al bagno Laura a Tirrenia. Un bagnante - un uomo di mezza età che ha subito segnalato la presenza dell’animale al bagnino - se l’è vista accanto, mentre verso le 16 si trovava nell’acqua bassa tra lo stabilimento balneare e la spiaggia libera.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia costiera e gli agenti della polizia municipale del distaccamento del litorale. Sono stati allertati anche l’Istituto di biologia marina di Livorno e la facoltà di veterinaria dell’Università di Pisa. L’animale è stato trasportato subito, in una tinozza d’acqua marina, al Centro di recupero animali selvatici del Wwf di Marina di Massa, dove personale specializzato si sta occupando di lui. Le sue condizioni sono apparse subito critiche.

«Quando l’ho vista all’ingresso del bagno - racconta Simone Soldani, della polizia municipale di Tirrenia - sembrava già in preda a fenomeni putrefattivi e aveva una brutta lesione al naso, forse causata da un impatto casuale con gli scogli. Di sicuro era messa male». La tartaruga, dal carapace bruno-rossiccio, grande 70 per 40 centimetri e del peso di circa 20 chili, non si muoveva affatto e aveva l’occhio velato. «Ma una volta messa nella tinozza portata dalla Capitaneria di porto abbiamo capito che era viva perché faceva le bollicine, segno che respirava ancora - racconta Carlo Buonanni, titolare del bagno Laura -.

Speriamo che i veterinari riescano a salvarla». La Caretta Caretta, o tartaruga marina comune, è la specie più diffusa nei nostri mari, ma è in grave pericolo di estinzione per la caccia indiscriminata dovuta alla prelibatezza delle sue carni. In grado di fare apnee lunghissime, trascorre la maggior parte della vita nelle profonde acque temperate del Mediterraneo, tornando in superficie solo di tanto in tanto per respirare. Abile nuotatrice, raggiungere in acqua velocità superiori ai 35 chilometri orari. Si nutre di molluschi, crostacei, pesci e meduse, e può raggiungere il peso eccezionale di centoquaranta chili.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web