La protesta
VERTENZA AL DSU
Sindacati divisi sulle rivendicazioni
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Studenti in una mensa dellateneo gestita dal Dsu 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dopo un mese di tentativi per coordinare le azioni di protesta nei confronti del Dsu Toscana, azienda regionale per il diritto allo studio, le rsu di Pisa hanno diffuso una nota con cui prendono atto del non coinvolgimento delle rsu di Firenze e Siena. Nell'ultima riunione di mercoledì, non solo non è stato trovato un accordo per estendere a tutta la Toscana lo stato d'agitazione che in città dura dalla fine di maggio, ma sono emersi dissensi su due rivendicazioni pisane: «il rispetto del protocollo del 25 marzo 2008 tra sindacati e Regione; la ricognizione da parte dei dirigenti territoriali delle sofferenze». Il primo punto mira a «impedire una visione o una volontà di accentrare le funzioni a Firenze». L'altro ha come scadenza il 30 giugno per la sottoscrizione di un accordo con l'azienda, che risolva nei 15 giorni successivi i problemi più urgenti. Le rsu di Pisa confidano «nell'ultima possibilità»: l'incontro del 22 giugno con i colleghi di Firenze e Siena.
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