Il dolore
Più di centomila persone sui Lungarni
Daniele Benvenuti
Un colpo d'occhio unico: già alle 20 le strade del centro erano piene di gente
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Magia doveva essere e magia è stata. La Luminara dei record non ha tradito le aspettative, regalando emozioni alle oltre centomila persone che hanno affollato i lungarni. Già alle 20 le strade invase dalle persone rendevano impossibile l'accensione di tutte le "bandiere" sui lampioni. Pisa ha risposto come tutti si attendevano. I 120mila lumini (numero mai acceso prima), hanno fatto il resto con un colpo d'occhio unico. Sin dalla mattina addirittura, anche in questo caso fatto mai accaduto prima, c'è stato un vero e proprio assalto nell'atrio di palazzo Gambacorti da parte di privati e attività commerciali per la richiesta di lumini. Un numero così alto che sono stata esaurite anche le scorte che l'amministrazione comunale aveva acquistato per illuminare la processione in Arno di San Ranieri di domani sera. Evidentemente l'impegno di questi ultimi due anni da parte dell'amministrazione comunale ha dato i suoi frutti; 130 i palazzi illuminati (rispetto ai 115 dell'edizione 2010), quasi scomparsi i "buchi neri", ma soprattutto tante novità che hanno colpito anche i pisani ormai abituati all'evento. Innanzitutto le "bandiere" sui lampioni dei lungarni e sui ponti tra il Solferino ed il ponte della Fortezza, poi i lumini che hanno fatto da cornice alle sponde del fiume. A rendere davvero unica la serata, le "biancherie" rinnovate che hanno sorpreso tutti. Difficile citare tutti i palazzi che hanno mostrato una immagine unica alla luce delle fiammelle. Senza fare torto a nessuno, citiamo come esempio il Palazzo Blu. L'anno scorso, in onore della mostra sul Nilo, aveva proposto un addobbo in tema egizio: due palme ai lati dell'ingresso sormontate dall'amuleto dell'occhio di Ra. Ieri, invece, omaggio alle donne e all'Unità d'Italia con corone, ventaggio ed una grande scritta "150". Ma la novità assoluta è stata sicuramente la facciata delle logge di Banchi, fino all'anno scorso illuminate da luci elettriche. Il restauro appena concluso è stato valorizzato da una "biancheria" particolare sormontata da una grande croce pisana. Originale anche la scritta (sempre con i lumini) "gloriosa Pisa" realizzata su un palazzo d'angolo tra piazza della Berlina e lungarno Mediceo. Per quanto riguarda i due cantieri presenti sui lungarni, il palazzo Boyl in lungarno Mediceo ha optato per i lumini tradizionali spostando, per l'occasione, la copertura delle impalcature. Luce elettrica invece per motivi di sicurezza nell'ex sede Enel all'imbocco di lungarno Pacinotti. Gran finale poi con lo spettacolo pirotecnico. Per la prima volta al tradizionale punto di sparo della Cittadella, si sono aggiunte ben sette piattaforme in Arno. Un effetto scenico che ha lasciato tutti a bocca aperta. Meritati, quindi, gli scroscianti gli applausi per la ditta Parente Firework della provincia di Rovigo che ha realizzato lo spettacolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
