Il Tirreno

Pisa

La super risonanza fa tornare ricercatori in Italia

Gian Mario Scanu
L’arrivo del magnete alla Stella Maris
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L’arrivo del magnete alla Stella Maris

Ingegnere rientra dal Giappone per seguire le ricerche sul 7 Tesla alla Stella Maris

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 PISA. «Finalmente è arrivata». Sono le parole con cui il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, Cosimo Bracci Torsi, ha salutato l'arrivo della 7 Tesla, il nucleo di risonanza magnetica ad altissimo campo, la prima apparecchiatura di questo tipo in Italia che sarà operativa entro il prossimo anno.  L'apparecchiatura, che costa circa 7 milioni di euro e pesa 33 tonnellate, è stata costruita nei laboratori della General Electrics di Milwaukee ed è stata posizionata in un bunker in un'area della Fondazione Stella Maris di Calambrone, che attraverso il suo ex direttore scientifico, Pietro Pfanner, è stata nel 2004 la promotrice del progetto. La 7 Tesla sarà collegata ai più importanti centri di ricerca internazionali e darà impulso a studi scientifici innovativi sul cervello in modo non invasivo.  L'acquisto è stato reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, che ha cofinanziato il progetto con 3,5 milioni di euro.  «La 7 Tesla sarà una calamita, anche per le opportunità e le nuove prospettive che attrarrà nel campo della ricerca per la città - commenta il sindaco Marco Filippeschi - e che qualificheranno sempre più Pisa, con le sue eccellenze, come capitale dell'innovazione in particolare nel campo medico, della diagnostica e delle cure».  Per gestire tutte le iniziative di ricerca attraverso la 7 Tesla, è stata appositamente creata la Fondazione Imago 7, costituita dalla Fondazione Stella Maris, dall'Aoup, dall'Università di Pisa e dall'Istituto di ricerca Eugenio Medea di Bosisio Parini. Per esaltare tutte le potenzialità della 7 Tesla si è creato un team allargato di professionisti provenienti da più settori scientifici.  A capo del team c'è la dottoresssa Michela Tosetti Braccini, che si avvarrà della collaborazione dell'ingegnere Mauro Costagni, tornato in Italia dal Giappone per seguire le ricerche sul 7 Tesla. «Grazie al nostro progetto i cervelli ritornano in Italia», sottolinea Roberto Cutajar, presidente della Fondazione Imago 7 e direttore della Fondazione Stella Maris.

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