Il Tirreno

Pisa

Centoventimila lumini e biancherie speciali per la notte più bella

Daniele Benvenuti

Un'edizione record che confida nel marchio Unesco bandite le luci elettriche e feste in tutto il centro

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PISA. La notte più bella. Stasera torna la magia della Luminara con i lungarni che brilleranno con oltre 120mila fiammelle. Sarà l'edizione dei record, sia come numero di lumini che a livello di coreografie vista la presenza di "biancherie" mai utilizzate prima. A cominciare dalle "bandiere" piazzate su tutti i lampioni, per arrivare alle logge di Banchi sulle quali spariscono le luci elettriche, per far posto ad un addobbo su cui spicca la croce pisana; passando poi per gli oltre 600 metri di illuminazione lungo le sponde del fiume dal ponte della Fortezza al ponte di Mezzo e, per la prima volta, con i lumini anche in lungarno Fibonacci fino al Giardino Scotto e il lungarno Buozzi: il totale dei palazzi illuminati passa quindi dai 115 dell'anno scorso a 130.  Biancherie speciali. Non mancheranno le soprese che già si possono intuire dai supporti in legno. Il Palazzo Blu quest'anno ha scelto per la sua "biancheria" un omaggio alle donne e all'Unità d'Italia con ventagli e corone. In piazza delle Berlina la scritta "gloriosa Pisa" con gli stemmi della repubblica marinara; addobbi speciali, come sempre, al Rettorato ed a Palazzo Reale.  Fuochi d'artificio. Lo spettacolo pirotecnico inizia alle 23,30. Al tradizionale punto di lancio della Cittadella (per i fuochi aerei con raggio intorno agli 80 metri), ecco la novità delle sette piattaforme disposte sul fiume per i fuochi a terra. Proprio per questo motivo la navigazione in Arno è vietata già da ieri pomeriggio.  L'attesa del sindaco. «Sarà una edizione da record - spiega Marco Filippeschi - con una serie di novità che renderanno indimenticabile una manifestazione già unica al mondo nel suo genere. Credo che i pisani rimarranno molto colpiti dalle logge di Banchi con una "biancheria" davvero unica su cui campeggia la croce di Pisa. C'è molta attesa sicuramente - aggiunge il primo cittadino - anche per la presenza dei commissari dell'Unesco. Abbiamo tutte le carte in regola, come dimostreremo sui lungarni, per entrare nel patrimonio dell'Unesco. Un passo importante per Pisa - conclude - anche a livello turistico, visto che i nostri obbiettivi in questo settore devono essere mondiali».  Disuniti. In occasione della Luminara, alle 17 presso il Palazzo dei Dodici l'Accademia dei Disuniti consegnerà la benemerenza sotto il Titolo di San Ranieri al professor Ottavio Banti.  Musica in piazza. Confartigianato organizza stasera alle 22 in piazza Chiara Gambacorti un appuntamento con piano bar in collaborazione con Senzaporo7e.  Museo della grafica. Apertura straordinaria stasera fino alle 22 del museo della grafica di Palazzo Lanfranchi. Alle 19 il sindaco Filippeschi inaugurerà la mostra "Da Corot a Renoir, incisioni francesi dell'Ottocento".  La statua di S. Ranieri. Da ieri, intanto, la città ha finalmente una statua del patrono (nella foto sopra l'inaugurazione). La scultura in bronzo, realizzata da Alessandro Caetani e donata dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, si trova nell'area verde alla fine di via Cisanello ad una delle principali porte d'accesso alla città. Ad inaugurarla il sindaco Marco Filippeschi e l'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. Alta otre due metri, ritrae San Ranieri con barba e capelli lunghi, vestito con il saio. «Una immagine di accoglienza - ha detto l'arcivescovo - che ha sempre contraddistinto la nostra città, collocata in un luogo simbolico in cui Ranieri degli Scaccieri matutò la sua conversione».

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