Finanza
Per vendetta brucia la casa dell'ex
Candida Virgone
Arrestata dai carabinieri: si giustifica con la delusione d'amore e i conti in sospeso
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PISA. Sarebbero state la vendetta ed una forte depressione ad armare la mano di una donna pisana di mezza età che lunedì sera, poco dopo l'ora di cena, ha dato fuoco all'appartamento dell'ex compagno. Un gesto che l'ha portata in carcere e ha messo in pericolo decine di famiglie che vivono nello stesso palazzo dell'uomo, una casa popolare al Cep. Dodici nuclei familiari infatti si sono dovuti allontanare dallo stabile, proprietà di Apes, in via Pergolesi, per paura che il fuoco che stava divorando un appartamento, al quarto piano, potesse fare più danni di quanti ne stava facendo. Per fortuna l'ex della donna, un operaio piano di 52 anni, non era in casa quando le fiamme hanno divorato ogni cosa. Al piano di sopra c'erano però due famiglie ignare, le cui case sono rimaste a loro volta danneggiate dalle fiamme, tanto che una stanza è tuttora inagibile. Un dramma che poteva trasformarsi in tragedia e che sembra generato da un fortissimo stato depressivo, che avrebbe influito fortemente sulle azioni della donna. Davanti ai carabinieri che chiedevano ragione di quanto era avvenuto, la ex compagna dell'uomo, 51 anni, ha parlato della loro storia finita male e del fatto che lui le dovesse ancora dei soldi. Questioni che avrebbero generato forti tensioni, al punto da far pensare alla donna che l'unica soluzione possibile potesse essere quella di una vendetta così assurda. In casa è entrata verso le 9 di sera, con le chiavi che aveva ancora in borsa e approfittando dell'assenza dell'operaio. Poi ha ammucchiato in camera da letto dei vestiti e ha dato fuoco. Le fiamme sono divampate subito, intaccando ogni cosa e distruggendo tutto, lambendo anche due appartamenti del quinto piano. I vigili del fuoco, arrivati con diversi mezzi, hanno evacuato il palazzo. Un pompiere durante le operazioni si è ferito ad un piede ed è stato medicato al pronto soccoro dell'ospedale e subito dimesso: guarirà in una settimana per una ferita da schiacciamento al piede sinistro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ben presto rintracciato l'assegnatario dell'alloggio. Le prime indagini hanno accertato che l'incendio era doloso ed hanno portato subito sulle tracce della donna, visto che la convivenza dei due in via Pergolesi era stata contrassegnata da episodi abbastanza turbolenti, finiti sotto gli occhi di tutti i condomini. La donna è stata rintracciata a casa sua, a Riglione, verso mezzanotte, e portata in caserma. Subito dopo è scattato l'arresto, firmato dal pm che dirige l'inchiesta, Giovanni Porpora, con l'accusa di incendio doloso aggravato. L'udienza di convalida del provvedimento è fissata per domani mattina in carcere. Per rimettere a posto l'appartamento ci vorrà un mese di lavori e altri interventi sono necessari al quinto piano. Intanto l'operaio ha trovato ospitalità da alcuni parenti.
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