Il dolore
Mense, Avenance rivince la gara
Candida Virgone
◗
Bambini alla mensa e l’assessore ChiofaloEra l'unica offerta, quella dell'altro concorrente non arriva in tempo
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Ha rivinto la Avenance. È stata la multinazionale ad aggiudicarsi l'appalto sulla refezione scolastica comunale. L'unico suo concorrente infatti - la ditta pisana Eudania Cir - è arrivata fuori tempo massimo: la domanda di partecipazione è giunta per posta un giorno dopo la scadenza, fissata al 23 maggio. E siccome non fa fede, in questo caso, il timbro postale, è fuori. A presentare il risultato dalla gara di appalto c'erano ieri mattina, a Palazzo Gambacorti, l'assessore comunale alla pubblica istruzione, Marilù Chiofalo, e la dirigente del servizio, Laura Nassi. Ora ci sono sessanta giorni di tempo per valutazioni, verifiche e ricorsi, dopodiché, quello che per ora è un affidamento del servizio, diventerà una assegnazione. I termini per qualsiasi considerazione dunque slittano a metà agosto, mentre la partenza del servizio di refezione è per il 23 settembre, una settimana dopo l'inizio delle lezioni. La proposta di Avenance - come ha spiegato l'assessore - va ora alla valutazione della apposita commissione, presieduta da Nassi con gli avvocati Renata Ridondelli, dell'ufficio legale, in sostituzione di Pietro Pescatore, assente per malattia, e Stefania Cantisani, dell'ufficio gare. Per quasi 17 milioni di euro in cinque anni, la Avenance dovrà fornire 490.750 pasti l'anno in 47 refettori per 4.276 alunni, 559 dei nidi, 49 degli atelier, 218 delle materne comunali, 1.089 delle statali, 1531 delle elementari a tempo pieno, 586 di quelle a modulo e 244 delle medie. Al centro di cottura Virgo dal prossimo anno ci sarà un cuoco in più e un'ora di lavoro in più al giorno, si passa da 2 a 3 e da 13 a 14. Un cuoco in più anche al centro cottura di Ospedaletto con un aumento di 8 ore: si passa così da 13 a 14 addetti e da 69 a 77 ore. Quattro gli addetti del personale direttivo per un totale di 30 ore al giorno, sei i responsabili di coordinamento e controllo per 33 ore. In caso di indisponibilità dei centri di cottura, la produzione si sposta a Guasticce, mentre in caso di assenze non progrannate c'è una squadra jolly di 18 persone, un responsabile di cucina, due dietiste, 3 cuochi, tre aiuti, 6 adetti Asm, 2 autisti e una segretaria. Il trasporto pasti passa da 7 a 8 persone da 7 a 10 mezzi con allerta in caso emergenza meteo e traffico. Gli addetti alla distribuzione passano da 81 a 85 e da 1.020 ore alla settimana a 1.035. Ci sono due sporzionatori in più per le nuove scuole a tempo pieno, materna Perodi e elementare Cambini. Le proposte migliorative riguardano l'incremento derrate nella filiera corta (mucco pisano, suino, pecorino, ricotta olio extravergine toscano, solo per condire) e prodotti biologici a filiera corta (pane e frutta e verdura fresche) e normali (legumi, uova, pasta, tacchino, pollo). Non saranno biologici pesce, sale e prodotti dop e igp. In tutte le scuole le derrate a filiera corta ci saranno per due giorni al mese il primo anno fino a cinque giorni a settimana al quinto, mentre il costo a pasto (coperto al 60% dalle tariffe e al 40% dal Comune), visto l'appalto per cinque anni, scende di venti centesimi e passa da 5.11 euro a 4.89. Il menu da ottobre sarà sul sito: www.avenance.it e le varie attività saranno comunicate ai genitori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
