Sicurezza
LA PRESENTAZIONE IN RETTORATO
G.C.
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La squadra che si occupa del bilancio sociale 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dopo un anno di preparazione istituzionale, ieri mattina a palazzo alla Giornata è stata presentata la squadra che lavorerà al bilancio sociale d'ateneo. Era uno degli impegni presi in campagna elettorale dal rettore Massimo Augello. Ma tutti gli organi accademici hanno accolto all'unanimità l'idea. Così, fra le prime in Italia, l'Università di Pisa avrà un bilancio sociale, cioè un documento che non si limita alla parte contabile, ma indaga sulle relazioni che l'ente ha con i suoi "azionisti" (studenti, professori, dipendenti) e con il territorio. Due gruppi di lavoro sono all'opera per produrre i primi risultati entro un anno: quello di progettazione e controllo, coordinato dal prorettore al bilancio, Ada Carlesi, e composto da rappresentanti di tutte le componenti d'ateneo. E il gruppo operativo, composto da funzionari dell'amministrazione. Il bilancio si dividerà in quattro capitoli: la definizione della "mission"; poi la tradizionale parte contabile, con la lista del patrimonio immobiliare e storico-artistico, arricchita da un inventario dei beni mobili che non si fa da 30 anni. La terza parte è l'analisi delle relazioni sociali con gli stakeholders (gli azionisti e tutti i sostenitori), ma anche dei rapporti con tutti gli enti pubblici, le fondazioni e le partecipate sul territorio. Si farà con indicatori quantitativi e qualitativi: questi ultimi saranno ricavati attraverso questionari. Infine, l'ultimo capitolo sarà dedicato alle strategie. Sia Augello che Carlesi spiegano l'obiettivo di questo «sforzo»: in una parola, valutazione. Per il primo, «la nostra università primeggia fra le italiane in tutti i ranking internazionali: avere la cultura della valutazione significa saper fare programmazione» per continuare a quei livelli. La prorettore aggiunge: «Questo strumento ci permette di conoscere la nostra fitta attività, valutandone luci e ombre» per sapere dove intervenire. L'altro impegno che assorbe l'università è la Commissione statuto, "lascito" della riforma Gelmini. Secondo la prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, «sono possibili collegamenti e influenze reciproche» fra i due lavori. Infine, Riccardo Grasso, direttore amministrativo, considera il bilancio sociale «un fenomenale strumento di comunicazione, anche interna, che entrerà nel nostro dna».
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