Il Tirreno

Pisa

Sciopero degli scrutini indetto dai Cobas

L.M.

Oggi e domani la protesta che potrebbe causare ritardi

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 PISA. Stato di preallarme tra i presidi delle scuole superiori per lo sciopero degli scrutini indetto dai Cobas oggi e domani. La protesta contro i quiz Invalsi e i tagli all'organico potrebbe causare una dilatazione dei tempi previsti per gli scrutini, con conseguenti disagi organizzativi. «Anche se un solo docente non si presenta dichiarando di aderire allo sciopero - spiega il preside dell'istituto per geometri Santoni Pietro Stacchio - dobbiamo rimandare la seduta di scrutinio, che richiede il consiglio di classe al completo. Rischia di saltare anche il ricevimento generale dei genitori. Lo scenario peggiore? Trovarsi con tante classi da scrutinare e orari di lavoro stressanti a ridosso del 20, giorno previsto per l'insediamento delle commissioni dell'esame di Stato».  Al liceo scientifico Dini nei due giorni caldi dello sciopero è previsto lo scrutinio di un totale di 27 classi. «Ammesso che non siano ritardi dovremmo finire il 16, ma staremo a vedere», dice la preside Gloria Bracci Marinai. Anche all'istituto professionale Fascetti non è escluso che i giorni di stop causino problemi. «Come per tutti gli scioperi è difficile fare previsioni sulle adesioni, ma è possibile che ci siano notevoli difficoltà - ammette la preside Mariangela Chiapparelli - Sicuramente i risultati degli scrutini dovranno essere pronti per sabato 18, il giorno previsto per la convocazione delle famiglie».  Il preside dell'Iti da Vinci, Odoardo Fontani, appare tranquillo: «Anche se ci fossero molte adesioni, lo sciopero causerebbe un ritardo di soli due giorni che saremmo in grado di gestire».

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