Finanza
Movida, verso altre proteste
Gianluca Campanella
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Un momento della manifestazione di sabato nelle piazze del centroIl popolo della notte organizza un'assemblea pubblica
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PISA. I partecipanti alla "festa" di sabato sera, che chiedeva la smilitarizzazione di piazza dei Cavalieri, stanno ragionando su come continuare il percorso di protesta. L'esigenza è stata percepita sia dalle "strutture politiche" che hanno lanciato l'idea (Tijuana Project in primis), sia dalle centinaia di giovani che hanno deciso di aderire seguendo il tam tam della rete. Non si escludono altre iniziative ludico-dimostrative; ma saranno decise durante un'assemblea pubblica a cui la cittadinanza sarà invitata. Finora si sono confrontate due idee di utilizzo degli spazi: i residenti che di notte vogliono dormire e i ragazzi (molti dei quali universitari fuori sede) che rivendicano il diritto alla movida. E ogni estate, appena il meteo consente di passare la notte all'aperto, il dibattito si ripresenta. Dopo la manifestazione di sabato, sono arrivate numerose lettere al Tirreno. C'è chi, come il lettore Pierpaolo Barone, ritiene che le due esigenze siano conciliabili. Questi scrive anche al sindaco raccontando piazza dei Cavalieri: «Di giorno è una delle zone più gratificante per gli occhi, mantenuta nel suo decoro; e di notte la zona di maggiore ritrovo sociale, quasi come mantenesse due volti, il sacro e il profano, senza che nessuno dei due intacchi la bellezza dell'altro». Barone definisce la piazza «un'isola di felicità in cui persone per bene si ritrovano in allegra compagnia strimpellando chitarre che mai potranno disturbare una piazza priva di abitazioni». E si chiede: «Perché privare noi di un luogo che mai è stato dissacrato o deturpato? È giusto concentrare le operazioni di controllo laddove non necessarie e tralasciare zone di maggior pericolo sociale?». Non concorda l'avvocato Silvia Batini, che si rivolge a questore e prefetto: «Ritengo che le autorità debbano una spiegazione ai cittadini/contribuenti». E denuncia, nonostante che l'evento fosse annunciato: «Per quale motivo il reparto mobile, che da lunedì a venerdì ha presidiato la piazza, non era presente proprio la notte di sabato 11 giugno in concomitanza con la manifestazione?». Risponde il Silp Cgil, sindacato di polizia: «Solo la professionalità delle forze dell'ordine operanti nella circostanza ha evitato che si degenerasse in scontri. Auspichiamo che vengano identificati gli autori dei fatti». Il capogruppo Pdl in consiglio comunale, Giovanni Garzella, chiede di inserire l'argomento nella prossima seduta: piazza dei Cavalieri è «un patrimonio della città da dover ancora governare». La questione si allarga a tutti gli spazi urbani: il comitato "La Cittadella" aveva intitato i rappresentanti istituzionali a cena, per offrire «un posto in prima fila sulla movida». Ha partecipato solo il consigliere del Pdl Diego Petrucci. E Rita Rocca, l'organizzatrice, chiede «rispetto» e attenzione anche per le altre zone della città.
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