Il Tirreno

Pisa

Festeggiati i 100 anni della Banca di Cascina

A sinistra Pieroni Littara e Bertini durante la cerimonia all’Abitalia Sopra la platea e a destra le autorità presenti
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A sinistra Pieroni Littara e Bertini durante la cerimonia all’Abitalia Sopra la platea e a destra le autorità presenti

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PISA. Una grande festa per i 100 anni della Banca di Cascina. Di quelle indimenticabili e non solo per i tanti soci e dipendenti dell'istituto di credito. D'altronde fare un secolo di vita, anche per una banca, è un traguardo grandioso. Sicché si può dire che mezza Cascina e mezza Pisa hanno preso parte all'evento.  Nel pomeriggio di sabato là nella sede storica, a Cascina, dove la banca è nata nel lontano 1911. C'è stata una Messa in piazza della Chiesa, seguita dalla visita e dalla deposizione di una corona di fiori sulla tomba di don Ferruccio Falaschi, fondatore della banca, presso il cimitero monumentale di Cascina. Poi la festa si è spostata a Pisa, all'hotel Abitalia Tower Plaza, dove sono intervenuti quasi un migliaio di ospiti. Fino all'epilogo, prima di mezzanotte, con i fuochi di artificio.  Le autorità di Pisa c'erano tutte. Dal prefetto Antonio De Bonis, al presidente della Provincia Andrea Pieroni, ai sindaci di Cascina e di San Giuliano Terme, rispettivamente Alessio Antonelli e Paolo Panattoni. Assente il sindaco di Pisa Marco Filippeschi impegnato con la regata delle Rerpubliche Marinare a Venezia e rappresentato dall'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Poi il prefetto di Livorno Domenico Mannino, il presidente del Tribunale Salvatore Lagana, il comandante provinciale della Guardia di finanza Marcello Montella, il vice comandante provinciale della carabinieri di Pisa col. Angelo De Luca, il questore Raffaele Micillo, il comandante della 46.ma Brigata Aerea gen. Stefano Fort, il sostituto procuratore della Repubblica di Pisa Giancarlo Domjnianni e il presidente dell'Unione Industriale Pisana nonché presidente della Primaziale e della Camera di Commercio, Pierfrancesco Pacini. Ma molti altri ancora.  Hanno fatto gli onori di casa il presidente della banca Stefano Bertini e il direttore generale Vincenzo Littara. Quest'ultimo si è rivolto alle centinaia di ospiti anche con parole di commozione. «Cento anni fa - ha detto Littara - si chiamava Cassa Agricola Operaia di Cascina. Oggi è la banca di Cascina Credito Cooperativo. I vari cambi di denominazione sociale hanno scandito l'evoluzione della banca, nel segno della continuità della propria missione e della propria natura cooperativa».  «Nonostante il manifestarsi di una grave crisi finanziaria internazionale - ha detto Littara - che ha coinvolto pesantemente anche la zona operativa della banca, la nostra azione è risultata particolarmente significativa ed i forti legami con i propri soci e con il loro territorio sono emersi pienamente, dando evidenza alla combinazione dei principi del localismo economico e del localismo bancario».  La banca ho ottenuto negli ultimi tre anni - lo ha ricordato Littara - successi singificativi: i deposito sono aumentati di circa 50 milioni di euro, pari al 33% dei valori di fine 2007. Questo equivale a dire che in tre anni la banca ha fatto un terzo del lavoro di quasi cento anni. In tre anni dal 2008 al 2010 sono stati erogati 120 milioni di euro di mutui ipotecari alla clientela locale. I soci sono aumentati di mille unità negli ultimi tre anni». Nella circostanza è stato presentato anche il libro del centenario, curato dal prof. Alessandro Volpi ed edito da Pacini.

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