Sicurezza
Vota una paziente con una malattia polmonare
Allarme schede infette all'ospedale di Cisanello per tre scrutatori
Candida Virgone
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PISA. Hanno temuto di restare contagiati, durante le operazioni di voto, da una paziente del Santa Chiara con una malattia respiratoria che può risultare infettiva, la klebsiella pneumoniae. Veri e propri momenti di panico per il presidente e due scrutatori facenti parte di due seggi itineranti in ospedale, quelli delle sezioni 85 e 86, destinate al voto a Cisanello (al Santa Chiara c'è la 84). All'ufficio elettorale di Palazzo Gambacorti c'è stato un vero e proprio allarme schede infette domenica sera. I tre operatori avrebbero svolto normalmente le operazioni d'urna, ma sarebbe stato un medico a lanciare l'allarme. A quel punto la risposta emotiva è stata forte ed è subentrata la paura e il timore di essere stati troppo imprudenti. Il tutto è avvenuto domenica nel tardo pomeriggio, ma la riserva è stata sciolta solo ieri mattina, con un chiarimento ufficiale del direttore sanitario dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Fabrizio Gemmi. «La klebsiella pneumoniae - ha precisato l'Aoup - è un enterobatterio normalmente presente nell'intestino umano e nel suolo, che può causare patologie in soggetti immunodepressi se fatto arrivare in organi o apparati suscettibili di infezione. La carta non consente la sopravvivenza dell'agente infettante, per cui - ha aggiunto l'Azienda - il rischio di contaminazione sa supporti cartacei e irrilevante. Oggetti solidi come timbri e matite possono essere sanificati con alcol etilico e disinfettanti comuni. La trasmissione fra una persona e l'altra avviene soltanto attraverso mani contamninate durante medicazioni o manovre infermieristiche». Fra scrutatori e paziente in questione c'è stato solo uno scambio di schede, per cui forse sarebbe stato consigliabile - osserva la direzione sanitaria - l'uso di guanti, ma sulla carta in ogni caso il batterio non sopravvive. L'allarme lanciato però ha causato non poca preoccupazione, finché non c'è stato il chiarimento di ieri mattina. Per il caso era stata allertata perfino la prefettura. Un'altra protesta si è verificata, durante il voto, nel reparto di malattie infettive. Domenica pomeriggio aveva votato un paziente, mentre un secondo ha protestato perché, nonostante la richiesta, gli operatori non si erano fatti vivi: forse proprio a causa dell'allarme schede infette. L'uomo ha potuto votare ieri mattina.
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