La manifestazione
Rivolta del popolo della notte in piazza dei Cavalieri contro la vigilanza
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PISA. In sei-settecento hanno manifestato sabato sera fino a notte inoltrata in piazza dei Cavalieri contro i presidi delle forze dell'ordine cominciati all'inizio del mese. Un braccio di ferro, da una parte, fra amministrazione in sostegno dei cittadini che protestano contro gli schiamazzi notturni e dall'altra parte studenti universitari che vorrebbero vivere la piazza senza la costante presenza di poliziotti, carabinieri e vigili urbani. L'iniziativa era stata lanciata da Tijuana Project. Un forte contributo è arrivato da Facebook su cui è stata lanciata l'idea di una "Street Parade" intitolata "Liberiamo piazza dei Cavalieri" col risultato di raccogliere centinaia di adesioni.
Secondo i manifestanti «non si può affrontare l'integrazione di una componente della città in termini di emergenza. Piazza dei Cavalieri fa parte della dinamica di vita e attraversamento notturno». A questa compontente ha replicato il sindaco Marco Filippeschi: «Piazza dei Cavalieri è sempre stata accessibile e frequentata da generazioni di giovani e sempre lo sarà. Ciò che non è andato nei mesi scorsi, e anche prima, è il mancato rispetto di elementari regole di convivenza. Prima il suono dei tamburi anche fino alle tre di notte, più volte sanzionato. Negli ultimi tempi veri e propri concerti non autorizzati, sulle scale della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. E dunque non solo rumore, ma sporcizia, bottiglie di vetro frantumate, scritte anche sulle mura della chiesa e altro».
Secondo i manifestanti «non si può affrontare l'integrazione di una componente della città in termini di emergenza. Piazza dei Cavalieri fa parte della dinamica di vita e attraversamento notturno». A questa compontente ha replicato il sindaco Marco Filippeschi: «Piazza dei Cavalieri è sempre stata accessibile e frequentata da generazioni di giovani e sempre lo sarà. Ciò che non è andato nei mesi scorsi, e anche prima, è il mancato rispetto di elementari regole di convivenza. Prima il suono dei tamburi anche fino alle tre di notte, più volte sanzionato. Negli ultimi tempi veri e propri concerti non autorizzati, sulle scale della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. E dunque non solo rumore, ma sporcizia, bottiglie di vetro frantumate, scritte anche sulle mura della chiesa e altro».
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