Trasporti
La manifestazione partita da piazza S. Caterina ha poi occupato quella dei Cavalieri
Popolo della notte in rivolta
Contro la vigilanza corteo notturno di centinaia di studenti
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PISA. In sei-settecento hanno manifestato sabato sera fino a notte inoltrata in piazza dei Cavalieri contro i presidi delle forze dell'ordine cominciati all'inizio del mese. Un braccio di ferro, da una parte, fra amministrazione in sostegno dei cittadini che protestano contro gli schiamazzi notturni e dall'altra parte studenti universitari che vorrebbero vivere la piazza senza la costante presenza di poliziotti, carabinieri e vigili urbani. Gli studenti si sono radunati in piazza Santa Caterina da dove è partito un corteo con in testa uno striscione (La piazza a chi la vive, liberiamo Cavalieri). La proposta era stata lanciata da Tijuana Project e in brevissimo tempo ha raccolto centinaia di adesioni. Un forte contributo è arrivato dal web. Infatti, attraverso un profilo su Facebook è stata lanciata giovedì sera l'idea di una "Street Parade" intitolata "Liberiamo piazza dei Cavalieri" col risultato che venerdì e sabato erano moltissime le adesioni del mondo studentesco universitario pisano compresi anche i ricercatori precari. Il chiassoso quanto pacifico corteo è partito alle 22,30 da piazza Santa Caterina per attraversare via delle Case Dipinte, piazza San Paolo all'Orto, piazza della Berlina, lungarno, piazza Garibaldi, Borgo, piazza delle Vettovaglie e infine, piazza dei Cavalieri. Qui, c'è stata una grande festa che si è prolungata fino a notte fonda con le forze dell'ordine che hanno presidiato la manifestazione. E mentre i giovani cantavano in piazza, i centralini delle forze dell'ordine venivano tempestati dalle telefonate di cittadini che, stufi dei rumori, avrebbero voluto riposare. Di questi tempi, si inasprisce la difficile convivenza tra due parti della città: quella che lavora e la mattina si alza presto - e per questo vorrebbe dormire - e quella giovane che chiede il diritto di vivere e socializzare. «A Pisa - dice Michele, studente di Fisica che sabato notte ha manifestato - c'è una forte composizione giovanile cittadina e non intendo cittadina in senso giuridico, ma come componente sociale, economica e culturale che vive la città. Gli studenti chiedono di riempire gli spazi con la propria vitalità. Non si può affrontare una integrazione di una componente della città in termini di emergenza. Piazza dei Cavalieri fa parte della dinamica di vita e attraversamento notturno». Durante la manifestazione sono stati lanciati slogan contro le forze dell'ordine e contro il sindaco Marco Filippeschi. In una nota diffusa da Tijuana Proiect si legge: «Sfruttando appieno l'investitura di sceriffo ricevuta dal ministro Maroni lo scorso anno con il "Patto Pisa Sicura", il sindaco Filippeschi dimostra subito che cosa intendono lui e la sua giunta per "sicurezza cittadina": chiusura dei locali all'una, presidio dei carabinieri in piazza Sant' Omobono, una pioggia di telecamere in città. Politiche che, seguendo un preciso "filo conduttore", finiscono inevitabilmente per produrre categorie mistificanti come quella di "devianza sociale" o di "vandalo". Utilizzare simili terminologie, obsolete e che patologizzano fenomeni sociali senza sforzarsi di comprenderne la genealogia, significa dare comode sponde alla logica emergenziale e securitaria della governance. Per trovare quel "filo conduttore", dobbiamo al contrario lasciarci alle spalle simili categorie».
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