Italia
San Giuliano, Calci, Vicopisano e Buti stanno predisponendo il piano per il lungomonte
Incendi, task force di quattro Comuni
Pierluigi Ara
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Un incendio sui Monti Pisani Il territorio è stato classificato come categoria a rischio intermedio
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SAN GIULIANO. Ha mosso i primi passi la convenzione tra i quattro Comuni del lungomonte pisano, impegnati nella salvaguardia dagli incendi e da altre calamità, sotto l'ombrello della protezione civile. A Calci, Vicopisano e Buti recentemente si è aggiunta San Giuliano. Proprio per il Comune termale notevole il lavoro svolto dall'assessore Francesco Verdianelli. Quest'ultimo ha intanto incassato il ringraziamento pubblico del sindaco Paolo Panattoni. Dietro c'è l'amministrazione provinciale molto attenta alle problematiche della sicurezza. A tirare le file sono in particolare i sindaci dei quattro Comuni. Il centro intercomunale ora vede soprattutto in prima linea proprio San Giuliano; invece non c'è Vecchiano che anche logisticamente costituisce un'altra realtà territoriale. Riflettori puntati sul volontariato che non riveste un ruolo secondario, anzi è considerato componente fondamentale del sistema di protezione civile, chiamato a concorrere con le forze istituzionali alle attività di soccorso e assistenza, nelle piccole e grandi emergenze. Intanto il Comune di Calci ha diffuso una pregevole pubblicazione-guida al fine di informare i cittadini nell'obiettivo dichiarato che la popolazione sia parte attiva della protezione civile. Si punta a ottenere migliori risultati nella tutela di chi abita il territorio, oeprando in un ambito più vasto con iniziative efficaci e razionali proprio nel fine di un utilizzo delle risorse umane e tecnologiche a disposizione. Tutto è pronto in termini di prevenzione e pianificazione. Non sottovalutati neppure i rischi idrogeologici, alluvioni e frane e neppure il rischio sismico. A proposito della pericolosità legata ai terremoti, la Regione Toscana ha messo a punto una nuova classificazione in base alla quale i Comuni di San Giuliano, Calci, Vicopisano e Buti rientrano nella zona 3S, che rappresenta una classe di rischio intermedia tra la zona 2 e la zona 3. La circostanza non è certo da sottovalutare.
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