Finanza
Dopo la lettera inviata
al prefetto dal Pdl
al prefetto dal Pdl
Consiglio, ancora polemiche
Gianluca Campanella
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PISA. Giovedì il Pdl ha scritto al prefetto per denunciare i ritardi del consiglio comunale; e in sala delle Baleari ha chiesto una convocazione straordinaria dell'assemblea sul tema. Ieri, in conferenza stampa, il capogruppo Giovanni Garzella ha aggiunto: «Il consiglio sarebbe più semplice se fra le forze politiche ci fossero contatti prima delle sedute ufficiali. Finora è mancata la politica, ma deve essere la coalizione di governo a proporlo, non l'opposizione». Se sarà riconosciuta l'urgenza della richiesta, il consiglio straordinario deve svolgersi entro martedì prossimo, altrimenti entro il 29 giugno. Da regolamento gli atti depositati dai consiglieri devono essere discussi nei 30 giorni successivi, ma Antonio Maffi nota che «fra i molti arretrati c'è la mozione sulla soppressione del medico a bordo delle ambulanze sul litorale, datata primo febbraio 2010: nel frattempo ci sono stati due morti. Non vogliamo speculare e dire che con i medici non sarebbe successo, ma certo la loro presenza non sarebbe stata negativa». Su mandato della presidente del consiglio Titina Maccioni, la quarta commissione sta studiando di contingentare i tempi delle discussioni. Ma a Silvia Silvestri la soluzione non piace: «La democrazia ha i suoi tempi. Piuttosto si rispetti l'articolo del regolamento che impone almeno una convocazione dell'assemblea al mese per il dibattito sugli atti ispettivi, come le interpellanze. Dall'inizio della legislatura è stato sempre disatteso». Il pericolo, per Filippo Bedini, è che «il consiglio diventi un luogo per avallare scelte prese altrove e che i ritardi demotivino il nostro lavoro».
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