Il Tirreno

Pisa

ARSENALI MEDICEI

Si pensa anche a migliorare l'allestimento del percorso museale

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 PISA. Se c'è la buona intenzione di aprire il museo delle Antiche Navi di Pisa agli Arsenali Medicei entro la fine dell'anno - dopo tanti rinvii, dovuti anche a cause di forza maggiore, oltre che per la mancanza di fondi -, è in corso anche una riflessione per migliorarlo in corsa, anche dal punto di vista dell'allestimento, vista la previsione di nuovi, cospicui finanziamenti.  Il lavoro, agli Arsenali, non si è mai interrotto, anche se negli ultimi mesi era proceduto con molta lentezza. L'allestimento del museo è a buon punto. Insieme ai preziosi reperti, saranno in mostra anche alcune navi recuperate nel corso degli scavi a Pisa San Rossore. In particolare la nave denominata D, che ha uno scafo di circa 14 metri a doppio fasciame e l'Alkedo, la nave ellenistica che risale al II secolo a.C. ed è di media grandezza ed è stata rinvenuta totalmente smontata: Alkedo (il Gabbiano) scritto in caratteri greci sulla fiancata.  Ma saranno esposti anche oggetti che contenevano cibo: una stiva di una nave carica di spalle di maiale, un'anfora che aveva pasta di acciughe, anfore con vino, olio e cereali e poi vasi di vetro, monete, gioielli, pettini, calzature. Numerosi anche i resti umani e le ossa di animali domestici ed esotici.  Riguardo invece alle navi rinvenute negli scavi di Pisa San Rossore - che potrebbero riprendere presto a pieno regime - sono state riportate alla luce 5 navi di dimensioni oscillanti tra i 9 e i 13 metri. Dalla stratigrafia ne sono sono state individuate con certezza altre 16, ma in totale dovrebbero essere 30 a giudicare dai resti di fasciame rinvenuto. Le attività, tra luglio 2004 e dicembre 2005, hanno portato al completamento di un'area di scavo dove si trovava la Nave C, già asportata nel 2002. Si è inoltre indagata la stratigrafia di un'altra area, tra la Nave B e la Nave E ed infine è stato portato a termine lo scavo della Nave D, sollevata e trasportata nel centro di restauro del legno bagnato il 30 novembre 2005. Lo scavo e l'asportazione della Nave D hanno inoltre permesso l'identificazione dello scafo completo di una sottostante imbarcazione fluviale (Nave I). L'arco di tempo delle imbarcazioni, svelato dai relitti e dai diversi carichi, va dal III secolo a.C. al VII secolo d.C.

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