Finanza
«Il consiglio non funziona»
G.C.
◗
Consiglieri comunali del Pdl Il Pdl scrive al prefetto: troppe mozioni rimangono tra gli arretrati e non vengono discusse
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il Pdl ha inviato ieri mattina una lettera al Prefetto per lamentare «il cattivo funzionamento del consiglio comunale». A sostegno della tesi, nel pomeriggio in sala delle Baleari, Filippo Bedini ha letto l'elenco delle mozioni pendenti: 16 su 18 sono più "vecchie" di 30 giorni, che è il termine entro il quale devono essere discusse; addirittura la prima della lista risale al 12 novembre 2010. Più tardi gli ha risposto la presidente Titina Maccioni: «Se si vota di non contingentare i tempi, poi non si può accusare di inefficienza». E ha ricordato il caso delle ultime assemblee: «In sette ore di dibattito, sono state discusse solo due mozioni». Il Pdl ha raccolto otto firme, da regolamento, per destinare un consiglio comunale straordinario al tema. Altra polemica c'è stata sul recente viaggio nella città gemellata di Unna (Germania). Giovanni Garzella del Pdl, durante il question time chiede il motivo per cui dal 2 al 5 giugno la delegazione istituzionale non prevedesse presenza di assessori: c'erano, infatti, oltre alla presidente Maccioni, i due consiglieri Stefano Landucci (Pd) e Mirella Bronzini (Pdl). Il sindaco Marco Filippeschi spiega le due linee guida: «L'uso e la necessità». Il primo è la prassi di inviare delegazioni miste, cioè con membri della giunta; l'altra è «un'impronta di sobrietà», per non gonfiare le spese dei gemellaggi. In questo caso Filippeschi ritiene che la rappresentanza fosse «qualificata» e che gli assessori avessero impegni in città. A Unna sono stati stretti accordi per futuri scambi commerciali e culturali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
