Il Tirreno

Pisa

ALLA SCUOLA SANT’ANNA

Rifiuti, risorsa o emergenza? Conferenza con i maggiori esperti europei

Angela Feo

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 PISA. I rifiuti. Un problema che si riaffaccia nelle emergenze o una risorsa per la collettività? E' evidente che la questione è complessa. Così come è evidente che oggi occuparsi di rifiuti urbani non significa solamente pulire le strade e svuotare i cassonetti, ma saper agire su meccanismi più grandi.  Per far conoscere in maniera più approfondita le difficili tematiche che ruotano attorno alla materia, la Scuola Superiore Sant'Anna e Geofor, con il concorso di Cispel Toscana, hanno organizzato una "Conferenza internazionale sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani", che si terrà martedì e mercoledì prossimo, dalle 8.30 alle 18 proprio alla Scuola Sant'Anna.  «Proprio perché il ciclo integrato di gestione dei rifiuti è complesso - ha commentato il presidente di Geofor Paolo Marconcini - abbiamo invitato i maggiori esperti europei del settore, per confrontarci con i modelli di Germania e Olanda, costruiti in anni di ricerca e insegnamento, e ascoltare la loro esperienza».  Si parlerà anche del quadro normativo in materia di rifiuti, articolato e spesso contraddittorio. Nel pomeriggio di martedì si discuterà delle filiere di riciclo con alcuni attori importanti del settore. Nella giornata di mercoledì invece saranno presi in esame i lavori di ricerca selezionati a livello europeo in modo da fare il punto sui procedimenti innovativi.  «Da un lato un'adeguata gestione della filiera dei rifiuti costituisce uno dei principali indicatori della sostenibilità ambientale e della qualità della vita in un territorio - ha spiegato il professor Marco Frey, direttore dell'Istituto di management della Sant'Anna e del Master in gestione e controllo dell'ambiente -. Dall'altra può costituire la base di attività economiche nell'ambito della Green economy. La soluzione al problema dei rifiuti non è semplicemente la raccolta differenziata, ma occorre operare all'interno del ciclo di vita dei prodotti, riducendo i rifiuti alla fonte e valorizzandone la parte rimanente attraverso la strutturazione di adeguate filiere».

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