La manifestazione
Il protocollo Bonadio
◗
Il professor Mario Bonadio scomparso di recente Riguarda l'ipotermia nella rianimazione ed è dedicato al docente pisano morto mesi fa
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un protocollo sull'uso dell'ipotermia nella rianimazione, intitolato al professor Mario Bonadio, direttore della scuola di specializzazione in malattie infettive dell'università, scomparso esattamente cinque mesi fa dopo quasi tre anni di coma, verrà presentato questo pomeriggio nell'ospedale di Cisanello, durante la 14ª edizione del meeting annuale del Tuscany critical care group. L'uso dell'ipotermia, infatti, cioè del raffreddamento del corpo in caso di arresto cardiaco può ridurre notevolmente i danni cerebrali. «Il protocollo - spiega il professor Antonio Giunta, direttore della unità operativa universitaria di anestesia e rianimazione di Cisanello - è stato portato all'attenzione degli intensivisti dell'area vasta. L'obiettivo è quello di applicarlo in tutta l'area vasta, dunque negli ospedali di Pisa, Pontedera, Livorno, Viareggio, Lucca, Pontedera e Massa e magari in futuro a tutta la Toscana». L'iniziativa sarà presentata oggi pomeriggio, a partire dalle 14.30, nella sessione nel meeting dedicata appunto all'ipotermia. «L'ideale - spiega Giunta - è avere una macchina per l'ipotermia, un sistema automatizzato per il massaggio cardiaco, cose che ci sono già, e poi un sistema per fare un'assistenza circolatoria nel caso in cui il cuore si fermi. Per quest'ultimo scopo è necessario un macchinario che costa 45mila euro e al cui acquisto è già stata interessata la Fondazione Cassa di risparmio di Pisa. Su questi aspetti è molto importante la formazione di medici e infermieri, sia nel caso di arresto cardiaco intraospedaliero con l'introduzione di un rating di gravità dei malati, sia di operatori di soccorso, ad esempio del 118. Ogni terapia intensiva delle cinque presenti in Aoup, azienda ospedaliero-universitaria pisana, assiste 3-4 di questi pazienti al mese, almeno uno a settimana, dunque 5 a settimana». L'esempio è nel recente caso di un paziente che aveva tentato il suicidio, praticamente morto, che è stato rianimato e sottoposto ad ipotermia e si è ripreso regolarmente tornando ad una vita normale (compatibilmente con il suo abbattimento morale). C.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
