Proteste
Prende a pugni il rapinatore
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Carabinieri impegnati in controlliSenegalese sventa furto, ragazza derubata per strada
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PISA. Sferra un pugno al malvivente che aveva tentato di rapinarlo spruzzandogli addosso il contenuto urticante di una bomboletta spry. È stato un turista senegalese a consegnare il rapinatore ai carabinieri. Oltre a questa tentata rapina ce n'è stata una messa a segno lunedì sera in via Queirolo, mentre una commessa, madre di famiglia, denuncia la sua mancanza di sicurezza dovuta a continui episodi di criminalità di cui è rimasta vittima. Domenica pomeriggio in via Palestro, a due passi dalla caserma, i carabinieri hanno arrestato per tentata rapina aggravata un tunisino di 31 anni, pregiudicato, che aveva tentato di strappare la borsa dalle mani di un turista senegalese, residente in Spagna, che passeggiava in compagnia di due amiche, turiste anche loro. Lo straniero aveva avvicinato il terzetto passando in bici ed aveva tentato di rendere inoffensivo il giovane senegalese con lo spry: ne era nata una colluttazione, alla fine della quale il rapinatore è stato bloccato a pugni (guarirà in 7 giorni per una ferita al labbro) e il senegalese ha riportato un'infrazione a una costola. La rapina è avvenuta nella notte fra domenica e lunedì in via Queirolo, dove uno sconosciuto ha strappato il cellulare di mano ad una impiegata di 27 anni. La ragazza, originaria di Salerno, era quasi arrivata a casa. Protesta una giovane commessa, Valeria, madre di famiglia, che vive a Cisanello. «Vivo in periferia e ho paura - dice -: mi hanno rubato il motorino di mio figlio di notte sotto casa, scassinato una macchina che mi aveva dato mia madre e che mi permetteva di andare al lavoro: hanno forzato lo sportello, preso a calci e piegato il bloccasterzo, scoperti i fili del cruscotto. Sempre di notte hanno tentato di entrarmi in casa. Vivo del mio lavoro e ho carico un figlio studente, per me sono danni enormi. Le forze dell'ordine dicono che non hanno mezzi, ma io chiedo sicurezza e rispetto come cittadina».
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