Italia
Il Dsu punta alla residenza Paradisa
Enrico Santus
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Gli alloggi della Paradisa e Marco Moretti, presidente del Dsu Trattative in corso con l'Inail, ma si lavora anche ad altre ipotesi
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PISA. Nuova manifestazione d'interesse da parte dell'Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario (Ardsu) nei confronti dello stabile della Paradisa, di proprietà dell'Inail. Nei giorni scorsi il presidente del consiglio d'amministrazione, Marco Moretti, ha inoltrato all'ente una lettera in cui rivelava nuovamente l'interesse dell'azienda nell'acquisizione dell'immobile, dettando punto per punto i termini dell'eventuale accordo che dovrebbe disciplinarne la concessione. Tra questi, ad esempio, la durata del rapporto di almeno 30 anni; durata necessaria per poter richiedere un cofinanziamento del 50% al Miur da finalizzare alla ristrutturazione della residenza studentesca. Ma i tempi per partecipare al bando sono stringenti: secondo la normativa, il Dsu dovrebbe presentare domanda di finanziamento e dimostrare la disponibilità dell'immobile entro il 27 luglio. Per questo motivo Moretti avrebbe chiesto all'Inail di esprimere le proprie intenzioni entro il 10 giugno, ritenendo plausibile la possibilità di prendere in carico l'immobile già a fine anno, accollandosi tutte le spese per la ristrutturazione e la manutenzione, decurtandole poi dalle rate del canone. Il Dsu, che già precedentemente aveva avuto esperienza delle problematiche della struttura Paradisa, come la presenza di acqua a livello delle fondazioni, ha parlato di una disponibilità di circa 200.000 euro annuali trattabili. «Siamo attualmente in trattativa: non abbiamo partecipato al bando dell'Inail perché c'erano dei particolari che non ci tornavano, come la durata della concessione», ha fatto sapere Moretti. Qualora non andasse in porto la questione della Paradisa, il Dsu starebbe già valutando altre possibilità. L'attenzione dell'azienda si sta infatti concentrando anche sulla residenza San Cataldo, che, pur costando di più, sarebbe disponibile fin da subito senza alcun intervento di progettazione o manutenzione. Altra possibilità presa in esame è quella della permuta della palazzina di via dell'Occhio con una struttura in costruzione a Ospedaletto. Queste operazioni si configurano nel tentativo del Dsu di innalzare il rapporto tra i posti letto presenti in città e il numero di vincitori di borsa di studio. Attualmente, infatti, Pisa risulterebbe la città universitaria toscana con meno posti letto rispetto ai vincitori di borsa, coprendo solamente il 58,30% degli idonei laddove Firenze coprirebbe il 66,86% e Siena il 78,42%.
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