Il Tirreno

Pisa

Anche il presidente della Provincia invita i cittadini ad andare alle urne domenica e lunedì

Appello dei sindaci: votiamo in massa ai referendum

Gianluca Campanella
Appello dei sindaci: votiamo in massa ai referendum

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PISA. Andare a votare per i referendum e, se possibile, farlo prima di domenica a mezzogiorno. L'appello dei sindaci della provincia è istituzionale e politico. Istituzionale perché la cittadinanza si fonda sul diritto di voto. Politico perché i temi sottoposti a quesito si riferiscono a beni «indisponibili»: acqua, energia e giustizia.  Ieri a palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa, il sindaco della città, Marco Filippeschi, molti suoi colleghi locali e il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, hanno lanciato l'invito a recarsi alle urne domenica e lunedì prossimi. La postilla sull'orario è di Lorenzo Giusti, consigliere comunale a Buti: infatti, la consultazione è valida solo se si reca ai seggi metà più uno degli aventi diritto; allora Giusti suggerisce di andarci presto, così alla prima rilevazione dell'affluenza il dato è già alto e trascina al voto altri elettori.  Filippeschi motiva i "sì" ai due quesiti contro privatizzazione e profitti sull'acqua e a quello per abrogare il legittimo impedimento: «In Toscana abbiamo diverse società miste a maggioranza pubblica e con partecipazione dei privati. Non le sconfessiamo, anzi sono un esempio di come si può migliorare l'efficienza senza caricare le bollette». Lascia intendere che i due effetti positivi si perderebbero con il passaggio di proprietà e senza controllo pubblico. Ancora, sulla scheda contro l'ultima legge "ad personam" del governo: «Si deve chiudere la stagione di manomissione degli equilibri sanciti dalla Costituzione e tornare al bilanciamento dei poteri, come auspica lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano». Insomma, è «interesse comune» che la legge sia davvero uguale per tutti.  Pieroni si sofferma sul quesito che chiede di abolire il nucleare: «Votare "sì" non significa lasciare tutto invariato, ma avere lo stimolo per investire ancora di più sulle energie rinnovabili».  Proprio lunedì, persino l'economia più avanzata d'Europa, «la Germania, ha deciso di chiudere tutte le centrali atomiche e puntare sulla green economy. Noi tra geotermia, fotovoltaico, eolico e biomasse siamo già fra i primi in Italia».  La battaglia sul quorum si vince portando alle urne anche elettori di centrodestra. Secondo il sindaco di Calci, Bruno Possenti, «non esistono etichette: noi ci rivolgiamo ai cittadini, in quanto essere pensanti», con la convinzione che i temi "universali" superino gli schieramenti.  Alla conferenza stampa c'erano anche rappresentanti istituzionali di Vecchiano, San Giuliano, Castellina e Calcinaia.

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