La manifestazione
Poste ancora nel caos un'altra giornata di lunghe file e proteste
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Fila fino allesterno alle Poste in piazza Santa Caterina e, in alto, la folla alle centrali Negli uffici cittadini ore di attesa per le pratiche nonostante le rassicurazioni sul ritorno alla normalità
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PISA. Ore 9.30, ufficio postale di lungarno Gambacorti. La signora con il vestito a fiori guarda a una certa distanza e con sospetto la coda sul marciapiede, e sembra domandarsi: "Ne vale la pena o no?". Nonostante le rassicurazioni dell'azienda che da ieri tutto sarebbe tornato alla normalità, molti hanno affrontato alle Poste un'autentica odissea. Soprattutto per i servizi finanziari, il sistema informatico andato in tilt da giovedì fa ancora i capricci, e i tempi di attesa per i clienti con i bollettini in mano si dilatano a dismisura. Sul lungarno e in piazza Santa Caterina la gente si lamenta. Molti vengono da San Piero, da Marina, da Vecchiano, e sono stati indirizzati in città dalle rispettive filiali. «A San Piero ci hanno detto che le uniche a funzionare erano le Poste centrali, ma non sembra proprio», racconta Paola, venuta per gli arretrati della pensione del padre. La sala delle Poste centrali è piena, l'aria pesante, le panche all'ingresso tutte occupate. Alcuni si distraggono sfogliando libri dello shop interno. «Sono venuta venerdì e avevo 220 persone davanti a me, sabato ne avevo 135 - racconta Adriana Bandini, 70 anni, alle poste per le bollette della luce - oggi ne ho solo 80, ma la fila scorre pianissimo. Sono andata a prendere un caffè e il giornale, e nel frattempo hanno chiamato solo una persona». Le file per i titolari di Conto bancoposta e per i servizi di corrispondenza sembrano più scorrevoli, ma non abbastanza per il signore con la raccomandata in mano: «Ci danno anche il pranzo, qui?». Nel primo pomeriggio stessa situazione: alla fine si riesce a fare tutto, ma si è persa la giornata. «Un lunedì decisamente infelice», sostiene Giovacchino Montagnani, docente universitario in pensione. Sul suo biglietto c'è scritto A680, e mentre parla compare sul display il numero A591. «È un'ora che sono qui, stamattina avevo 180 numeri davanti. Sono tornato dopo pranzo, e ne mancano 90 prima che tocchi a me». Dall'ufficio stampa delle Poste fanno sapere che gli uffici resteranno aperti oltre l'orario per smaltire il flusso. «Un problema alla piattaforma informatica si è trasformato in un flagello per tutta l'Italia - spiega Alessandro Galassi, responsabile servizi di comunicazione territoriale di Toscana e Umbria - il guasto è stato riparato e la normalità dovrebbe tornare presto». Lucia Maffei ALTRO SERVIZIO A PAG. 11
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