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De Andrè, un evento con le sue canzoni e gli amici musicisti
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La presentazione dell’evento; sotto Kohl e Di Cioccio in primo piano2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un evento da ricordare e per ricordare un grande della musica leggera italiana: Fabrizio De Andrè. L'omaggio è di tutta la città che gli dedicherà una strada mentre, con il concerto del gruppo dei suoi amici, alcuni dei suoi indimenticabili capolavori saranno protagonisti per un'iniziativa di beneficenza. È questo il succo di "Pisa ricorda De Andrè", promosso dal Comune di Pisa in collaborazione con la Fondazione De Andrè e con il Rotary club, presentata ieri da organizzatori e protagonisti.
L'appuntamento è per sabato alle 21.30 nel Teatro del Calambrone, alla presenza di Dori Ghezzi in rappresentanza della Fondazione De Andrè, gli "Slow Feet" daranno vita a un concerto imperniato sulla rivisitazione di alcuni dei brani più celebri del cantautore genovese. «Questo gruppo - dice Franz Di Cioccio, leader della Pfm e presente ieri all'incontro con la stampa insieme Reinhold Kohl, un altro dei musicisti-amici di Faber - è nato tra musicisti che per anni hanno collaborato con De Andrè e che quasi per gioco, hanno poi intrapreso questo progetto artistico. Abbiamo lavorato molto sulla dinamica dei suoni alla base di arrangiamenti inediti ed intriganti». Un "gioco" di qualità, quello degli "Slow Feet", che oltre al percussionista Di Cioccio, annoverano il basso pulsante appunto di Reinhold Kohl, l'infinita varietà di strumenti di Lucio Fabbri (Pfm) e la chitarra fi Paolo Bonfanti, bluesman tra i più apprezzati in Italia, vocalist del gruppo assieme a Di Cioccio. «Molte canzoni di Fabrizio De Andrè - ha detto il vice sindaco Paolo Ghezzi presentando l'evento al Giardino Scotto - sono vere e proprie poesie. Come tutte le poesie d'autore sono patrimonio collettivo. Pisa, dunque, ricorda soprattutto l'uomo e la sua sensibilità attraverso le sue canzoni e le sue poesie. Un uomo capace di trattare con lucidità e dolcezza le tematiche sociali dei suoi giorni che per molti aspetti sono rimaste invariate dopo decenni.
Il Teatro all'aperto del Calambrone è inoltre un luogo nuovo del litorale che bisogna imparare a conoscere per la sua bellezza e la sua storia, mentre presto sarà completato l'intero intervento di recupero». «Pisa ricorda De Andrè ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento annuale di richiamo nazionale», ha aggiunto Ylenia Zambito, l'assessore comunale dal quale è partito l'input per questa bella impresa. «Un'impresa che non si sarebbe potuta concretizzare - aggiunge la Zambito - senza la preziosa collaborazione di tutti e il particolare impegno e sensibilità di Reinhold Kohl verso la nostra città e che desidero ringraziare pubblicamente».
L'appuntamento è per sabato alle 21.30 nel Teatro del Calambrone, alla presenza di Dori Ghezzi in rappresentanza della Fondazione De Andrè, gli "Slow Feet" daranno vita a un concerto imperniato sulla rivisitazione di alcuni dei brani più celebri del cantautore genovese. «Questo gruppo - dice Franz Di Cioccio, leader della Pfm e presente ieri all'incontro con la stampa insieme Reinhold Kohl, un altro dei musicisti-amici di Faber - è nato tra musicisti che per anni hanno collaborato con De Andrè e che quasi per gioco, hanno poi intrapreso questo progetto artistico. Abbiamo lavorato molto sulla dinamica dei suoni alla base di arrangiamenti inediti ed intriganti». Un "gioco" di qualità, quello degli "Slow Feet", che oltre al percussionista Di Cioccio, annoverano il basso pulsante appunto di Reinhold Kohl, l'infinita varietà di strumenti di Lucio Fabbri (Pfm) e la chitarra fi Paolo Bonfanti, bluesman tra i più apprezzati in Italia, vocalist del gruppo assieme a Di Cioccio. «Molte canzoni di Fabrizio De Andrè - ha detto il vice sindaco Paolo Ghezzi presentando l'evento al Giardino Scotto - sono vere e proprie poesie. Come tutte le poesie d'autore sono patrimonio collettivo. Pisa, dunque, ricorda soprattutto l'uomo e la sua sensibilità attraverso le sue canzoni e le sue poesie. Un uomo capace di trattare con lucidità e dolcezza le tematiche sociali dei suoi giorni che per molti aspetti sono rimaste invariate dopo decenni.
Il Teatro all'aperto del Calambrone è inoltre un luogo nuovo del litorale che bisogna imparare a conoscere per la sua bellezza e la sua storia, mentre presto sarà completato l'intero intervento di recupero». «Pisa ricorda De Andrè ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento annuale di richiamo nazionale», ha aggiunto Ylenia Zambito, l'assessore comunale dal quale è partito l'input per questa bella impresa. «Un'impresa che non si sarebbe potuta concretizzare - aggiunge la Zambito - senza la preziosa collaborazione di tutti e il particolare impegno e sensibilità di Reinhold Kohl verso la nostra città e che desidero ringraziare pubblicamente».
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