Sicurezza
Aiuto al disagio dei figli per le separazioni conflittuali
Gian Mario Scanu
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Il presidente Salvatore Laganà e lassessore Paola Ciccone Intesa tra Tribunale e Società della salute per trovare soluzioni non traumatiche
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PISA. Firmata ieri in tribunale, l'intesa tra la Società della salute e il Tribunale di Pisa per l'istituzione del Gruppo di Coordinamento tra le due istituzioni. Avrà lo scopo di definire modalità condivise di contrasto al fenomeno delle separazioni conflittuali, ed in particolare a quelle che interessano lo sviluppo psico-fisico dei figli minori. L'intesa prevede anche di orientare tutte le attività nell'ottica di prevenire questo disagio, e sono inoltre previsti corsi di formazione per il personale che si occuperà di queste situazioni. Lo scopo del Gruppo di Coordinamento sarà quello di assicurare un supporto qualificato ai genitori coinvolti nel procedimenti di separazione e di divorzio ed in particolare ai loro figli minori che necessitano di un'adeguata protezione e di interventi rapidi. «È il primo accordo di questo tipo in Toscana - rivendica il presidente del tribunale di Pisa, il dott. Salvatore Laganà - e nasce dall'esigenza di intervenire con tempestività e efficacia nelle cause di separazione e divorzio che interessano coppie con figli minorenni, in modo da realizzare una circolarità delle informazioni tra il tribunale e la Società della Salute». Il gruppo di coordinamento sarà composto dallo stesso Presidente del Tribunale ordinario, che lo presiede, dal Direttore della Società della Salute e dal responsabile di zona per la tutela minorile. Le modalità di collaborazione saranno sottoposte ad una costante e periodica valutazione sull'efficacia e sui benefici delle procedure operative poste in essere secondo criteri condivisi dai sottoscrittori. Le due istituzioni si impegnano inoltre a mettere a disposizione le loro competenze, le risorse ed i dati di cui dispongono. «Il gruppo di coordinamento sarà uno strumento che non comporterà spese aggiuntive per il cittadino - afferma l'assessore Maria Paola Ciccone, presidente della Società della Salute - che permetterà una comunicazione migliore tra le nostre due istituzioni, in modo da mettere in condizione il giudice di esprimere un percorso condiviso che metta davanti a tutto le esigenze del minore».
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