Il Tirreno

Pisa

Rotatoria al posto dell'incrocio maledetto

Giovanni Parlato
L’incrocio a San Piero a Grado
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L’incrocio a San Piero a Grado

Pronto il progetto commissionato dal Pd, servono 251mila euro

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SAN PIERO. Il circolo del Partito democratico di Porta a Mare, La Vettola e San Piero ha commissionato uno studio per realizzare una rotatoria a San Piero invece dell'attuale incrocio, teatro di numerosi e gravi incidenti (gli ultimi sono accaduti nei giorni scorsi).  Il progetto è già pronto con tanto di descrizione, computo metrico estimativo, studio di fattibilità costituito da 19 voci che elencano con dovizia di particolari cosa bisogna fare, come va fatto e quanto costa. Il costo finale dell'intera opera è di 251.562 euro.  Il progetto è stato realizzato da Teknostudio srl di Ospedaletto.  «Quando le cose si vogliono fare, si fanno», dice Enzo Cini della segreteria del circolo Pd di Porta a Mare, il quale - da lunghi anni - è l'anima della Festa del Pd di San Piero (e prima ancora Festa dell'Unità) e per lungo tempo è stato consigliere comunale.  Nell'estate del 2009, proprio dalla Festa del Pd di San Piero, lanciò l'idea di una petizione per chiedere ad Anas e Salt di rimboccarsi le maniche e costruire una rotatoria al posto di un incrocio che lasciava sulla strada feriti un giono sì e un giorno no.  «Ma cosa c'è che vale di più della vita? - si chiede Cini - La spesa per mettere in sicurezza lo svincolo non può essere paragonabile di fronte alla sofferenza delle persone coinvolte negli incidenti. Abbiamo prima voluto lanciare l'idea della petizione che ha raccolto quasi mille firme. Il primo firmatario è il sindaco Marco Filippeschi».  Il progetto è stato fortemente voluto anche da Rocco Cangemi, consigliere comunale Pd e presidente del circolo di Porta a Mare. «Il progetto - dicono Cangemi e Cini - vuole essere una provocazione e allo stesso tempo un pungolo nei confronti di quei soggetti cui spetta il compito di porre rimedio e rendere sicuro lo svincolo. È arrivata l'ora di mettere fine al rimpallo di competenze, sedersi tutti intorno a un tavolo e trovare la soluzione».  «Il nostro lavoro - aggiungono Cangemi e Cini - mostra che quando c'è la volontà di risolvere un problema, anche se i soldi sono pochi, comunque si può risolvere. Noi sosteniamo che non possiamo più aspettare, non può più aspettare la cittadinanza di San Piero e tutta la comunità pisana».  Il progetto trasforma l'attuale incrocio in una rotatoria.  Nella relazione descrittiva dello studio di fattibilità di Teknostudio si legge che «il progetto è stato redatto in conformità alle normative tecniche e legislative attualmente vigenti. In particolare, per soddisfare le condizioni operative di traffico e di sicurezza, sono state assunte le indicazioni e le verifiche previste dalle "Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade" (decreto ministeriale 5 novembre 2001) e dalle "Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali" (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 10 settembre 2001).  La struttura geometrica del nuovo svincolo si compone di una rotatoria a geometria planimetrica di tipo circolare, con diametro esterno di 55 metri e diametro interno di 35 metri. La circonferenza esterna della rotatoria è stata collocata in modo tale da non uscire dall'attuale ingombro dell'attuale intersezione a raso. La corsia della corona rotatoria è di 9 metri.  I bracci della rotatoria sono complessivamente 3. I bracci di ingresso a due corsie hanno una larghezza di 3 metri per corsia, quelli di uscita ad una sola corsia hanno una larghezza di 4.5 metri. Gli innesti in rotatoria sono stati realizzati tramite allargamenti dei cigli esterni eseguiti con raccordi curvilinei. I raggi di tali raccordi risultano di 20 metri in ingresso in rotatoria e di 30/40 metri in uscita».

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