Il Tirreno

Pisa

La struttura sorgerà dov’era il cinema “20+1”, saranno investiti un milione e 400mila euro

Al Cep nasce l'emporio dei poveri

Lucia Maffei
La chiesa del Cep e, sopra, la sala dell’ex cinema 20+1 dove saràè costruito l’emporio
◗
La chiesa del Cep e, sopra, la sala dell’ex cinema 20+1 dove saràè costruito l’emporio

Un supermercato dove i meno abbienti potranno avere cibi e vestiti

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il sogno della Caritas diocesana diventa realtà. La Cittadella della solidarietà, ovvero il grande e moderno negozio dove le persone meno fortunate potranno ricevere cibo e vestiti gratis grazie a una tessera a punti, è ormai un progetto concreto. L'ex cinema "20+1", sottostante alla chiesa di San Ranieri al Cep e chiuso ormai da quindici anni, sarà completamente ristrutturato. Qui troveranno posto un emporio di generi alimentari, un emporio di indumenti usati, due magazzini per lo stoccaggio, l'area della distribuzione, i servizi e lo spogliatoio dei volontari che lavoreranno nella nuova struttura.  La spesa pari a un milione e 400mila euro sarà sostenuta dall'Arcidiocesi di Pisa e cofinanziata con i contributi della Fondazione CariPisa.  Altri enti copromotori sono le associazioni Acli Pisa e San Vincenzo de' Paoli, con il sostegno del Comune, della Provincia e della Società della Salute. L'inaugurazione è prevista per il 17 giugno 2012, data della festa patronale di San Ranieri nel suo anno giubilare.  «Con il progetto della Cittadella della solidarietà abbiamo voluto sottolineare il rapporto tra liturgia, chiesa, carità e attenzione sociale nel nome di San Ranieri, che fu celebre proprio per l'aiuto dato ai poveri - ha spiegato in conferenza stampa l'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto - L'iniziativa caritatevole diventerà uno strumento pastorale importante da coniugare con lo spirito di servizio giovanile».  Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha definito l'opera «un patto di comunità» e si è detto orgoglioso che la città accolga un simile progetto di portata nazionale, promettendo che anche il Comune farà la sua parte.  Ma cos'è di preciso la Cittadella della solidarietà? È un'iniziativa che la Caritas ha già sperimentato a Roma e a Prato con ottimi risultati, e che mira in sostanza a modernizzare il vecchio sistema dei pacchi spesa per le persone meno abbienti. Famiglie o single che ne faranno richiesta riceveranno una tessera simile a una carta di credito con cui potranno fare la spesa nell'emporio.  Ogni utente avrà a disposizione un bonus settimanale di punti spesa calcolato in base alla sua situazione economica da una commissione composta da operatori dell'ascolto Caritas e assistenti sociali del Comune. Il prezzo di tonno, pane, farina, pasta, olio e biscotti - tutta merce che sugli scaffali di un normale supermercato andrebbe sprecata - sarà convertito in punteggio in base al costo medio di mercato. È in fase di valutazione una speciale "tessera neonato", un bonus per accedere alla sezione dell'ipermercato riservata ai prodotti dell'infanzia.  Dall'altra parte del bancone ci saranno i circa 40 volontari Caritas del Centro di distribuzione di generi alimentari specializzato in generi freschi in via Consoli del Mare, dietro la Chiesa dei Cavalieri, che con l'apertura della Cittadella chiuderà e sarà riadattato ad altro (probabilmente a un segretariato sociale).  L'apertura della struttura del Cep creerà posti di lavoro. La Cooperativa sociale Axis di Pisa, che si occupa di reinserimento lavorativo ed è anche l'ente attuatore del progetto Cittadella, assegnerà quei posti a chi ha più bisogno. Quanto alla tempistica, i lavori per rimettere in sesto un totale di 685 metri quadri di superficie non sono certo una passeggiata.  «Entro ottobre sono previsti la demolizione, lo smantellamento e gli interventi più importanti come la parificazione del pavimento e l'apertura di otto nuovi ingressi - spiega l'architetto Giorgio Casarosa, direttore dei lavori e progettista - Fino all'inizio di aprile ci occuperemo del risanamento, dei nuovi tamponamenti, degli infissi, dell'impianto antincendio e di areazione, poi toccherà all'arredamento».  La Soprintendenza ha imposto per motivi di decoro che l'emporio, situato proprio sotto la chiesa del Cep, non abbia l'aspetto di un supermercato. Ma lo slogan della Cittadella è già deciso: "La solidarietà è spesa bene".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa