Il dolore
Morto l'uomo folgorato per il furto
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La cabina elettrica dove è avvenuta la tragedia Ancora sconosciuto, tentava di rubare rame da una cabina elettrica
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PISA. Un morto senza nome. E' spirato ieri intorno alle 13, all'ospedale di Cisanello, dopo quasi 24 ore di agonia il giovane straniero rimasto folgorato da una scarica di 15mila volt mentre tentava di rubare del rame. La tragedia giovedì alle 17, all'interno di una cabina elettrica alla Vettola, nella ex fabbrica Siticem chiusa ormai da tempo. La salma è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria: non si hanno ancora notizie ufficiali sull'autopsia, intanto i carabinieri stanno indagando sia per pervenire all'identificazione (l'uomo era privo di documenti), sia per cercare di scoprire i suoi complici. La vittima era ancora cosciente quando è stato soccorso e ha pronunciato poche parole, ma non ha saputo fornire indicazioni utili sulla sua identità. Lo straniero aveva riportato ustioni sul 100% della superficie corporea. Giovedì pomeriggio sono stati alcuni abitanti della Vettola a dare l'allarme, dopo aver sentito un boato e visto del fumo alzarsi dalla cabina. Due persone sembrano essere fuggite, una è rimasta dentro gravemente ferita: le sue condizioni sono apparse subito disperate. Quando sono arrivati carabinieri e vigili del fuoco la cabina presentava dei segni di scasso: sul posto c'erano anche degli attrezzi serviti per forzare la cabina. I vigili del fuoco hanno sentito dei lamenti arrivare dal sottosuolo, e passati per uno strettissimo cunicolo hanno trovato l'uomo rimasto completamemte folgorato, ma ancora vivo. Un'ambulanza col medico del 118 lo ha portato al pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure necessarie ma senza sopravvivere alle gravi ferite. L'uomo è rimasto folgorato mentre con un seghetto cercava di tagliare un cavo da 15mila volts dove però c'era l'energia elettrica che serve il quartiere di Porta a Mare. L'incidente ha anche causato un black-out in un'ampia zona di Porta a Mare. La tragedia della Vettola non è la prima legata ai furti di rame, un business sempre più fiorente dati gli altisismi prezzi di quello che ormai è chiamato l'oro rosso (vale sei euro al chilo). Secondo il mensile Polizia Moderna cimiteri, chiese, zuccherifici, industrie e linee ferroviarie sono i luoghi preferiti dai ladri di rame. A.Sc.
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