Attenzione
Documento firmato da dieci consiglieri e quattro assessori sugli effetti dellanalisi del recente voto amministrativo
Pd, chieste primarie e alleanza con Sel
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Una seduta del consiglio comunale di Pisa: il rinnovo è nel 2013 «Nel 2013 i candidati siano scelti dagli elettori; chi vince sarà più forte»
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PISA. Sarà pubblico nelle prossime ore, e sicuramente farà rumore riproponendo l'immagine di un Pd in cui il desiderio di ritrovare unità si infrange contro modi diversi di interpretare e vivere la passione politica nel partito. Dieci consiglieri comunali (la metà del gruppo del Pd) e ben quattro assessori della giunta Filippeschi hanno firmato un documento in cui dall'analisi del voto amministrativo appena concluso fanno derivare la necessità di due scelte. La prima è che si debbano tenere le primarie di coalizione per tutte le cariche elettive anche a Pisa; la seconda è che lo scenario delle alleanze debba essere omogeneo a quello nazionale, cioè l'apertura della coalizione a sinistra e quindi a Sel. Il dettaglio del documento per ora non è noto, ma è evidente il riferimento alla scadenza elettorale amministrativa del 2013 con il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Pisa. Va detto subito che - assicura uno dei firmatari - non è un siluro contro Filippeschi e un suo eventuale secondo mandato. È invece un invito ai dirigenti locali del Pd a non ignorare l'esigenza di allargare la coalizione solo perché questa comporta le primarie (è la posizione di Sel a Pisa). Non solo, si aggiunge anche la valutazione che ovunque, nell'appena conclusa tornata amministrativa, i candidati espressi con le primarie di coalizione sono stati premiati dal voto e sono diventati più autorevoli. Come dire: Filippeschi, se farà le primarie, vincerà e sarà anche più forte. C'è ora da vedere quali saranno le reazioni al documento, firmato dagli esponenti che si riconoscono nelle correnti "lettiana" (dal vicesegretario nazionale Enrico) e "cerriana" (dall'assessore all'urbanistica Fabrizio) che viaggiano insieme dopo aver sostenuto Bersani al vertice nazionale del Pd e che poi sono diventati minoranza nel partito pisano a partire dal confronto sulla nomina del segretario comunale. Il dibattito che si è aperto nel centrosinistra in Italia e a Pisa dopo la sconfitta elettorale di Berlusconi, è solo all'inizio. E c'è da vedere se condurrà a maggiore armonia o meno. E un po' dipenderà dall'analisi che di questo documento faranno innanzitutto il sindaco Filippeschi e poi i segretari comunale Andrea Ferrante e provinciale Francesco Nocchi.
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