Il Tirreno

Pisa

Computer in tilt, niente pensioni

Gianluca Campanella
Un cartello avverte dei disagi
◗
Un cartello avverte dei disagi

Ore d'attesa per gli anziani in attesa di riscuotere

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. «Attenzione: possibili problemi di linea». Il cartello all'ingresso delle Poste centrali in piazza Vittorio non promette nulla di buono. Ma lì i clienti scorrono abbastanza bene; in tutto il resto della città è la paralisi.  Per un server di Roma andato "giù" in mattinata, quasi tutti gli uffici italiani ieri hanno accettato solo raccomandate: invece i servizi finanziari (bollette, pensioni e simili) sono andati in tilt. A Cisanello e sul lungarno Buozzi, solo per fare degli esempi, la coda arriva fino all'esterno: il caso vuole che oggi sia festa e quindi che ieri al turno "normale" delle pensioni si siano aggiunti anche i cognomi destinati al giorno 2 del mese, facendo raddoppiare i disagi. Nella speranza di riuscire a riscuotere, qualcuno ha deciso di aspettare fino alle 13,30 quando chiudono molti sportelli; altri hanno rinunciato.  Poi si è diffusa la voce che alle poste centrali (aperte fino alle 19) c'erano «margini per perfezionare le operazioni» ed esse sono state prese d'assalto. La possibile spiegazione è nella gestione del software: l'ufficio di piazza Vittorio è uno dei pochi a non essere migrato al nuovo sistema; e ieri il vecchio collegamento ha retto meglio.  Lunedì l'onorevole Ermete Realacci aveva presentato un'interrogazione al ministro dell'Economia per chiedergli conto del suo progetto che prevede chiusure di molti sportelli. Per il deputato Pd «il servizio postale è una necessità: si lamentano dei disagi nei piccoli centri, ma anche all'aeroporto di Pisa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa