Sicurezza
Pensioni d'oro a oltre mille pisani
F.L.
Ma aumentano quelli che riscuotono meno di cinquecento euro al mese
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PISA. Aumentano le pensioni d'oro, quelle da almeno 2.500 euro al mese. Ma cresce anche il numero dei pensionati che riscuotono meno di 500 euro. La mappa previdenziale della realtà pisana fa resistrare, come si dice, un evidente allargamento della forbice. In pratica, i ricchi sono ancora più ricchi, mentre si amplia la platea di quelli che vivono, o sopravvivono, al limite o sotto la soglia della povertà. Cresce l'importo. E' quanto si ricava da una panoramica sulle pensioni che l'Inps sta erogando nel 2011. Nel conto vanno inserite tutte le tipologie pensionistiche: vecchiaia, invalidità, superstite, pensioni e assegni sociali e anche invalidi civili. Prendendo l'andamento complessivo della provincia si nota, rispetto al 2010, un aumento delle pensioni pagate, che sono anche un pochino più alte come importo: in media di 16 euro, per la precisione 16,84 euro. Considerato gli aumenti in circolazione non è molto, tutt'altro. La grande differenza. C'è infatti poco da sorridere. Si scopre da queste statistiche che nei comuni dell'Area Pisana oltre 19.000 persone vanno avanti con meno di 500 euro al mese. Un numero che, in tutta la provincia, sale fino a quota 62.887 (occorre precisare che si parla di quantità di pensioni). In questo modo si conferma uno spaccato di società che ha davvero il problema di arrivare alla fine del mese. Non si dimentichino le ultime rilevazioni dei vari centri d'ascolto e sportelli solidarietà, che mostrano un incremento in termini di contatti e richieste d'aiuto: sono sempre più gli italiani ad essere in questa situazione, mentre in precedenza la maggioranza era straniera. E la perdurante crisi economica sta gettando benzina sul fuoco. Fa da contraltare un buon numero di benestanti, ovvero persone con pensioni mensili superiori ai 2.500 euro: sono quasi 1.200 nei comuni dell'area pisana (1.176, erano 1.063 nel 2010), che salgono a 2.444 se si prende il dato provinciale. Confronto regionale. In tutto il territorio pisano vengono versate quest'anno 130.232 pensioni, per un importo medio mensile che risulta di 746,42 euro. La nostra non è la provincia economicamente più generosa nell'erogazione dei sussidi: il primato toscano resta di Livorno, con un importo medio mensile di 876,94 euro. Pisa e provincia si mantengono un po' sotto la media regionale, che è di 770,77 euro (in crescita). Lucca comunque, per fare un esempio, è ancora più sotto con una media di 724,32 euro. Mentre Firenze è ben sopra il livello medio regionale, con 817 euro. Uomini e donne. A percepire la pensione sono più donne che uomini, sempre a livello provinciale. Sono 77.328 le donne (erano 77.366 un anno fa) contro 52.904 uomini (erano 52.657). Cifre che portano a diminuire la differenza complessiva tra i sessi, pur restando ampio il distacco. E' invece inversamente proporzionale l'importo medio del sussidio riscosso, che è di 1.041,57 euro per gli uomini e di 544,49 euro per le donne, che dunque arrivano a riscuotere ogni mese circa la metà. Vari sussidi. Per quanto riguarda le diverse tipologie, il numero maggiore è sempre quello relativo alle pensioni di vecchiaia (71.342, media di 955,31 euro). Seguono quelle di superstite (27.028, media 535,04 euro); le pensioni per gli invalidi civili (17.949, media 418,84); le pensioni di invalidità (9.877, medie 570,01 euro); e infine le pensioni/assegni sociali (4.036, media 358,05 euro). Pensioni basse. Scendendo a livello comunale, si nota come a Pisa città ci siano 2.603 persone - in aumento di alcune decine rispetto ai precedenti dodici mesi - che prendono di pensione 113,03 euro al mese di media (meno di 1 euro in più nei confronti del 2010). Questo significa che, in assenza di altre integrazioni o aiuti familiari, bisogna tirare avanti con meno di 4 euro al giorno. Nella fascia da 250 a 500 euro (media 419,64) i pisani salgono a 9.527: anche in questa situazione, senza apporti esterni, far quadrare il proprio bilancio resta molto difficile. Nell'Area Pisana è il comune di Vecchiano a mantenere la media migliore, ma sempre di spiccioli si tratta, a proposito dell'importo medio di entrambe le fasce: per quella 0-250, 131,46 euro; per quella 250-500, 422,35 euro. Ecco i ricchi. Ma non tutte le pensioni sono da fame. A Pisa ci sono più di 800 persone (847) che prendono oltre 2.500 euro al mese; in 525 ricevono, in media, addirittura 4.150,28 euro. Un introito mensile davvero interessante. Rispetto allo scorso anno i benestanti sono aumentati di 75 unità e tutti, in media, prendono più o meno la stessa cifra. A San Giuliano, i 136 della fascia superiore toccano i 4.102 euro mensili. Rispetto al 2010 nel comune termale c'è stato un buon aumento (più 27) di super pensionati, che in media però ricevono qualche euro in meno. Sotto i 4mila euro i pensionati d'oro sia di Calci che di Vecchiano, dove l'aumento, in termini di persone, risulta più contenuto (rispettivamente 4 e 7). Paragone provinciale. In generale, un pensionato dell'Area Pisana se la passa meglio che nel resto della provincia. A Pisa infatti prende, al mese, oltre 58 euro in più (804,45 contro la media di 746,42). In terreno positivo anche i pensionati di San Giuliano (776,66 euro) e Calci (763,03). Unica eccezione sotto questo punto di vista Vecchiano, con una media di 722,09 euro. Differenze curiose, considerate le vicinanze territoriali.
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